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2024-03-04 19:18

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PNRR E RIFIUTI

Andrea Ballabio, Donato Berardi, Gianmarco Di Teodoro, Nicolò Valle*

Il settore dei rifiuti riceve 2,1 miliardi di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), approvato nel 2021, accanto alle riforme principali: Strategia Nazionale per l’Economia Circolare (SNEC) e Programma Nazionale per la Gestione dei Rifiuti (PNGR). Ma i progetti candidati dal pubblico e dai privati non sono coerenti con l’obiettivo di chiudere i divari territoriali. È quanto emerge dal Position Paper dal titolo “PNRR e rifiuti: dal PNGR alla strategia nazionale” realizzato dal Laboratorio REF Ricerche sui servizi pubblici locali.

LA PROTESTA DEI TRATTORI

Deborah Piovan*

Fra le ragioni e i torti della protesta dei trattori verso la politica agricola europea, l’autrice identifica le sfide dell’agricoltura, al di là dei pregiudizi. E invita a superare approcci burocratici incrementando ricerca e innovazione. Dalle pagine di Stradeonline.

BIODIVERSITA’

Fabio Modesti

Il Parlamento europeo approva definitivamente il testo del Regolamento “Restoration Law” sul restauro degli ecosistemi nell’UE. Le Direttive “Habitat” e “Uccelli” non avrebbero dato i risultati sperati per la tutela della biodiversità. “Ma non è proprio così” spiega l’autore sul suo sito che, da anni, monitora l’attuazione delle direttive per la protezione degli ecosistemi.

POLITICHE PUBBLICHE ED EVIDENZE

Francesco Ramella*

L'imposizione di un limite di 30 km/h a gran parte della rete stradale di Bologna ha suscitato un ampio dibattito. Ma è una scelta giustificata dall'evidenza? Riprendiamo integralmente il paper pubblicato dall'Istituto Bruno Leoni in partnership con Bridges Research, dove l’autore fa il punto sia sulla decisione presa, sia sulle modalità attraverso le quali simili scelte vanno compiute. L'analisi dei costi e dei benefici mostra che "escludendo dal provvedimento la rete principale, il bilancio risulta positivo con benefici pari a quasi il doppio dei costi".

I PROBLEMI DELL’OFFSHORE

Giovanni Brussato

L’autore spiega e commenta i recenti infortuni delle multinazionali del vento riepilogando le ragioni che rendono proibitiva la tecnologia offshore. Tutto prevedibile (e previsto) da molto tempo, ma scelte politiche e lobbystiche continuano a garantire lauti incentivi per chi installa turbine nel Mediterraneo.

DECARBONIZZAZIONE

Andrea Trenta*

La Conferenza di Dubai ha registrato importanti progressi sulla riduzione delle emissioni dirette di metano a livello globale. Le aziende dell’Oil &Gas l’hanno fissata tra le priorità, con primi traguardi da raggiungere entro il 2030. Crescono i finanziamenti internazionali e dei singoli Stati, superando i cinque miliardi di dollari e c’è un nuovo interesse verso gli investimenti nei Paesi africani. Sono significative le opportunità per l’Italia con il Piano Mattei e non solo. Il prossimo 22 febbraio, un webinar organizzato da Amici della Terra, in collaborazione con EDF Europe, dal titolo “Emissioni di metano alla COP28, esiti e prospettive per l’Italia” farà il punto della situazione e definirà i nuovi impegni della filiera del gas.

DECARBONIZZAZIONE DEI TRASPORTI

Carlotta Basili

Al fine di raggiungere gli obiettivi europei del Fit for 55 sono state prese in considerazione e dibattute per ogni settore le tecnologie con il potenziale necessario per raggiungere la decarbonizzazione. Nel campo dei trasporti il dibattito si è concentrato sull’uso di soluzioni tutto-elettrico, che richiedono una rivoluzione completa del settore, contro soluzioni applicabili a breve termine come i biocarburanti o gli e-fuels. L’autrice spiega di cosa si parla quando ci si riferisce a combustibili “sostenibili” e quale possa essere il loro contributo, attraverso le attuali politiche europee, alla decarbonizzazione dei trasporti.

CAVE

Fabio Modesti

Secondo il Consiglio di Stato, la rinaturalizzazione delle cave è preferibile ad interventi umani di coltivazione orientati al recupero ambientale. E la procedura di valutazione ambientale strategica (Vas) di un Piano cave può essere anche postuma.

NUCLEARE VERSO RINNOVABILI

Roberto Kersevan

La scelta, nei primi mesi del 2023, della chiusura delle centrali nucleari funzionanti in Germania ha suscitato perplessità persino in alcuni movimenti ambientalisti estremi. Tuttavia, essa rappresenta un’esperienza inedita e istruttiva per le future strategie energetiche europee: consente un confronto, fondato su dati reali di un anno, fra i risultati delle opposte strategie energetiche di Germania e Francia, campioni europei di rinnovabili e nucleare. Lo abbiamo chiesto a Roberto Kersevan che è ricercatore presso il CERN di Ginevra ma che, in questo caso, è stato coinvolto a titolo personale, nella sua veste di acceso (e informatissimo) polemista sui social network.

TRANSIZIONE ENERGETICA

Eni

Eni sta sviluppando un modello per la produzione di olio vegetale con impatti positivi sociali e ambientali che prevedono il recupero di grandi estensioni aride, la partecipazione delle comunità in Africa, il coinvolgimento e la formazione dei lavoratori.

PARCO DELLE APUANE

Angela Giudiceandrea*

Gli Amici della Terra della Versilia spiegano che succede nel Parco delle Alpi Apuane a causa di un’industria estrattiva che sta visibilmente distruggendo una vasta porzione della montagna e invitano i lettori a partecipare ad una raccolta fondi per aiutarli a non arrendersi alla devastazione.

ENERGIA E BIODIVERSITA’

Patrizia Feletig*

Salvate due volte nei precedenti due secoli, le balene rischiano ora l’estinzione per colpa dello sviluppo spinto di parchi eolici offshore al largo della costa del New Jersey.

RICERCA E SPERIMENTAZIONE SULLA CARNE

Antonio Leggieri

Riprendiamo da GQ Italia un articolo pubblicato circa un mese fa sullo stato della ricerca e della produzione di carne coltivata. L’autore ne scrive a partire dalla sua esperienza di assaggio in un pub di Singapore.

LEGGE 132/2016

Giovanni Barca

Nel 2016, la legge 132, approvata all’unanimità, prometteva di riformare e consolidare il Sistema di Agenzie per l’ambiente attraverso l’istituzione formale del SNPA. Tutti d’accordo a parole. Nei fatti, la riforma è rimasta incompiuta: dopo otto anni, i decreti di attuazione non sono ancora stati emanati mentre crescono le attese e le esigenze per il servizio di controllo e di protezione dell’ambiente, a trent’anni esatti dalla sua prima istituzione in base alla legge 61/94.

DECRETO SULLE ASTE TEE

Claudio Palmieri

Per sopravvivere, la borsa dei Certificati bianchi sulla piattaforma GME deve almeno triplicare i volumi scambiati. L’autore, Energy Manager di Hera SpA, torna a proporre un rilancio del meccanismo che, fra l’altro, permetterà di conteggiare l’efficienza conseguita ai fini del raggiungimento degli obiettivi nazionali. Ne avevamo già parlato qui.

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