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2019-04-23 20:46

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RAPPORTO SUL RECUPERO ENERGETICO DA RIFIUTI IN ITALIA

Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua, ambiente ed energia) ha presentato a Roma, lo scorso 10 aprile, il Rapporto sul recupero energetico da rifiuti in Italia, realizzato in collaborazione con il Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), da cui risulta che nel nostro paese sono presenti 142 impianti di digestione anaerobica della frazione organica e dei fanghi di depurazione e 37 inceneritori, quasi tutti al Nord. “È necessaria una strategia nazionale che limiti il trasporto fra diverse regioni e le esportazioni, abbattendo le emissioni di CO2”, hanno affermato i rappresentanti di Utilitalia, sottolineando come vi sia, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, una carenza impiantistica e come, se non si inverte questa tendenza, il nostro paese continuerà a ricorrere in maniera eccessiva allo smaltimento in discarica, che attualmente ammonta al 23%, mentre le direttive Ue impongono di scendere sotto al 10% entro il 2035. “Aumentare la capacità di trattamento degli impianti è quindi fondamentale per chiudere il ciclo dei rifiuti”, ha sostenuto Utilitalia nel corso della presentazione, “perché la raccolta differenziata produce scarti che vanno smaltiti nella maniera ambientalmente più corretta e perché il recupero energetico – con conseguente produzione di energia rinnovabile – evita lo smaltimento in discarica”.

Pubblichiamo uno dei testi introduttivi del Rapporto che illustra in modo essenziale il ruolo della termovalorizzazione nell’economia circolare secondo la UE.

PNIEC E CERTIFICATI BIANCHI

Stefano Venier*

Dieci anni di storia di un modello innovativo dei permessi negoziabili: i certificati bianchi rappresentano uno strumento economico ed efficace per gli obiettivi 2030 di efficienza energetica nel Piano Energia e Clima dell’Italia.

DIBATTITO SUL PIANO ENERGIA E CLIMA

Alberto Cuppini*

L’autore, animatore del sito “Rete della Resistenza sui Crinali” che da anni si batte per salvaguardare i crinali appenninici dall’insediamento di pale eoliche, torna ad affrontare l’impostazione delle politiche europee ed italiane contro il cambiamento climatico sostenendo che esse si rivelano ad un tempo inefficaci per la tutela del clima globale e costose fuori misura per i cittadini italiani ed europei.

LE BIOMASSE NEL PIANO ENERGIA CLIMA

Vanessa Gallo*

Il tema della produzione di energia da biomasse si lega alla storia dell’uomo. Dall’età del fuoco a oggi, l’impiego delle biomasse legnose a fini energetici è un tema di primo piano a livello mondiale, dall’Europa ai paesi in via di sviluppo. L’autrice, segretario generale di FIPER, la Federazione Italiana Produttori di Energia Rinnovabile ci spiega cosa sono le biomasse, che ruolo hanno e che ruolo dovrebbero avere nel Piano energia e clima per l’Italia.

COMPETITIVITÀ ECONOMICA E AMBIENTALE

Agime Gerbeti e Fabio Catino

Gli autori cercano di tradurre in soluzioni eque e concrete la preoccupazione per il riscaldamento globale. E rilanciano la proposta IMEA (Imposta sulle emissioni aggiunte) da attuare prendendo a prestito il processo tecnologico della blockchain.

DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI INFORMATIVI IN EDILIZIA

ACCA Software

La metodologia BIM richiamerà l’attenzione dei professionisti del settore delle costruzioni grazie alla 2° Conferenza Nazionale dal titolo ‘Open BIM - Open MIND’ il prossimo 9 Aprile a Roma. Si discuterà di caratteristiche, sviluppo e vantaggi offerti dalla metodologia, di competenze professionali e di conservazione a lungo termine degli elaborati digitali. 

RECENSIONE

Antonio Golini con Marco Valerio Lo Prete, prefazione di Piero Angela.

Recensione di Rosa Filippini

RIFIUTI DI ROMA

Francesco Garofani

La Capitale non ha impianti di smaltimento e non ne vuole. E La Ciociaria si becca l’ampliamento di Roccasecca con il placet della Regione Lazio e del Governo.

RIFIUTI: IL DISASTRO DI ROMA

Giovanni Hermanin*

L’autore, che ha avuto responsabilità di governo e operative negli scorsi decenni, racconta la sua versione su quando, come e perchè la città di Roma e la Regione Lazio hanno rinunciato a governare la gestione dei rifiuti.

GRETA THUNBERG HA RAGIONE, MA SBAGLIA BERSAGLIO

Francesco Costa

Fra i tanti commenti alle manifestazioni degli studenti di venerdì 15 marzo, abbiamo scelto di riproporre l’editoriale del vicedirettore del Post che indaga sulla popolarità delle scelte necessarie a contrastare il cambiamento climatico e sulle responsabilità dei governi

PRATICHE DI FUTURO SOSTENIBILE

Stefano Venier*

La responsabilità ambientale e sociale di un’azienda può orientarsi verso la produzione di valore condiviso conquistando l’engagement di clienti e cittadini; raccontare puntualmente i progetti e i risultati è indispensabile per alimentare il protagonismo di tutti nel cambiamento atteso dalla società e dall’ambiente. Il valore condiviso si fa per “l’insieme” ma, soprattutto, insieme.

POLITICA ED ECOLOGIA

Tommaso Franci

E’ apprezzabile l’iniziativa sulla TAV ma le forzature sui cambiamenti climatici e, soprattutto, la debolezza nell’azione di governo nel Lazio sulla gestione dei rifiuti esprimono subalternità all’ambientalismo ideologico e ai suoi tabù.

ALLARMISMI E BIODIVERSITÀ

Enzo Moretto*

“L’allarme da uno studio tedesco diffuso in tutto il mondo: in trent’anni abbiamo perso l’80% degli insetti e con loro 400 milioni di uccelli per mancanza di cibo”. La notizia, in fondo al TG1 della sera, ci fa sobbalzare e ci manda per traverso la cena. Se fosse vera, meriterebbe i titoli di testa…. Abbiamo chiesto a Enzo Moretto, entomologo e naturalista, direttore di Esapolis e Butterfly Arc di chiarire la situazione, che è davvero allarmante e non ha alcun bisogno di essere “pompata” in modo allarmista.

OLIO DI PALMA SOSTENIBILE

Carlotta Basili

Le campagne di boicottaggio e la diffusione di informazioni parziali o errate riguardo all’olio di palma sono controproducenti rispetto alle produzioni sostenibili. Molto meglio incrementare la certificazione del prodotto e la consapevolezza del consumatore.

LA PROPOSTA DI LEGGE SULL'ACQUA

Cosimo Melella e Carlo Stagnaro

Un Briefing Paper dell’Istituto Bruno Leoni spiega che la proposta di legge sull'acqua non produrrebbe alcun cambiamento sostanziale, ma metterebbe a repentaglio gli investimenti ambientali e costerebbe decine di miliardi allo Stato