Oggi:

2020-07-11 21:31

Renzi, sulle rinnovabili è finito il tempo degli incentivi

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Dieci impegni che “sono per me una priorità assoluta”, per un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità, che “rifiuti un ambientalismo ideologico e privo di concretezza” ma che sia in grado di “coniugare impresa, ambiente e futuro delle nuove generazioni”. E’ quanto ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, presentando i dieci impegni del governo, durante una conferenza stampa tenuta a New York, il 21 aprile, in occasione della firma dell’Accordo COP21 sul clima.

Siamo leader in Europa in tutti i settori delle rinnovabili”, ha detto Renzi. “Abbiamo già raggiunto gli obiettivi del 2020 e vogliamo lavorare in questi tre anni e mezzo per raggiungere una performance che sia la più significativa possibile. Sappiamo che è finito il tempo degli incentivi o che comunque saranno molto ridotti, perché nel momento in cui le rinnovabili funzionano non hanno più bisogno di avere un mercato drogato dagli incentivi”, osservando come “vent’anni fa il mercato degli incentivi sia stato creato senza creare una filiera industriale, posti di lavoro, una expertise italiana e un know how in questi settori”. L’obiettivo è passare dall’attuale 39% al 50% dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Un obiettivo che richiede uno sforzo per essere raggiunto, “non con gli incentivi ma con un quadro regolatorio chiaro”.

Questi i dieci impegni, come sono stati illustrati da Renzi:

  1. Investire di più e meglio sull’eolico. Le pale eoliche in Italia ci sono già, va cambiata la tecnologia, migliorando le performance e le produttività.
  2. Sul solare, per alcuni aspetti siamo già leader a livello mondiale ma occorre migliorare la produttività delle strutture che già ci sono. Alle grandi e piccole aziende Renzi ha chiesto di avere il coraggio di creare posti di lavoro, in particolar modo legati all’ingegneria, collegata alle università, in questi settori.
  3. Sull’idrico c’è bisogno che l’Europa ci aiuti a valorizzare gli investimenti già fatti, garantendo alle concessioni in essere la possibilità di un regolare sviluppo
  4. Sul geotermico, che è un grande tema anche se vale pochissimo, rappresentando l’uno-due per cento delle energie rinnovabili, l’Italia ha le realtà più interessanti in assoluto e quindi va coltivato, anche perché ci sono possibilità di investimenti all’estero, in particolare con Enel Green Power.
  5. Contatori digitali, la cui installazione avverrà nei prossimi quattro anni e che sarà un toccasana per gli elettricisti, sono gli strumenti con cui gli italiani potranno avere completa consapevolezza di quanto consumano. E’ una rivoluzione, perché noi crediamo nel cittadino consapevole. Se vogliamo essere in grado di dimostrare che siamo leader in questo settore, dobbiamo risparmiare. I contatori di Enel sono i migliori al mondo.
  6. Efficienza energetica, che deve cominciare dalle case popolari, dove c’è un bisogno maggiore. Il governo ha messo a disposizione dei fondi, che passeranno attraverso le Regioni, per incentivare l’efficientamento energetico delle strutture dei Comuni.
  7. Autobus, treni e colonnine elettriche. Siamo a duemila colonnine elettriche e dobbiamo arrivare a ventimila. I viaggi con i treni ad alta velocità sono circa cinquanta milioni l’anno, mentre quelli con i treni per i pendolari sono 550 milioni l’anno. I viaggi con i bus sono tre miliardi e mezzo e il parco bus è il più antiquato tra i grandi paesi europei. Su questo Renzi ha detto solo che nelle prossime settimane partiranno i primi acquisti di nuovi mezzi, che consentano di ridurre l’inquinamento e le emissioni di CO2.
  8. Raffinazione verde e chimica verde. Su questo Renzi ha detto solo che negli ultimi tre anni, sulla raffinazione verde Eni ha investito 800 milioni.
  9. Biomasse. Tema collegato al controllo della forestazione.
  10. Depuratori e bonifiche. Ci sono fermi quasi tre miliardi di euro.