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2020-07-10 02:14

Presentata dal governo la Relazione sulla situazione energetica nel 2015

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato la Relazione sulla situazione energetica nazionale, che sintetizza l’andamento del settore energetico nel 2015. Nella prima parte, vengono analizzati:

  • l’evoluzione del mercato internazionale del petrolio, del gas, delle fonti rinnovabili e del carbone;
  • il mercato dell’energia in Italia (la domanda di energia in Italia con il trend delle singole fonti energetiche)
  • gli impieghi finali dell’energia
  • le spese sostenute dalle famiglie per i consumi energetici
  • i prezzi dell’energia e dei carburanti
  • l’efficienza energetica
  • il valore aggiunto del settore energetico
  • le imposte sull’energia
  • la spesa per ricerca e sviluppo nel settore dell’energia.

Il fabbisogno energetico lordo del Paese nel 2015 è stato di 171,289 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), con un aumento del 3,2% rispetto al 2014, a fronte di un limitato aumento del PIL in termini reali dello 0,8%. L’aumento della domanda di energia primaria interrompe il trend negativo registratosi negli ultimi anni e il valore del 2015, in termini assoluti, si avvicina a quello registrato nel 2013.

La composizione percentuale delle fonti energetiche impiegate per la copertura della domanda nel 2015 è stata caratterizzata, rispetto al 2014, dalla sostanziale stabilità del petrolio (dal 34,50% al 34,56%) da una lieve flessione dei combustibili solidi (dall’8,25% al 7,85%) e dall’aumento di quella del gas (dal 30,55% al 32,28). Si registra, poi, un piccolo aumento per l’energia elettrica, che passa dal 5,79% al 5,92% e una diminuzione della quota delle fonti rinnovabili, che passa dal 20,89% al 19,33%.

Se si analizza l’andamento del fabbisogno energetico e della crescita economica, si osserva che dal 2012 al 2013 l’intensità energetica primaria è rimasta pressoché stabile (112,4 tep/milioni euro nel 2012 e 112,3 tep/milioni euro nel 2013). Nel 2014, invece, a fronte di una flessione del PIL pari allo 0,3%, e di un decremento della domanda complessiva di energia pari al 4,1%, l’intensità energetica ha registrato una forte diminuzione rispetto agli anni precedenti (-3,7%), raggiungendo il livello di 108,1 tep/milioni di euro. Nel 2015, dopo tre anni consecutivi di decrementi, il PIL e la domanda complessiva sono tornati a crescere rispettivamente dello 0,8% e del 3,2%; ciò ha determinato nuovamente un incremento dell’intensità energetica primaria (+2,4%) che si è attestata su un livello pari a 110,7 tep/milioni euro.