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2020-07-11 21:58

Nuovo rapporto dell’IEA sull’efficienza energetica

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Nel 2015, l’intensità energetica, cioè la quantità di energia utilizzata per unità di Pil, è migliorata dell’1,8%, il che significa che l’economia globale ha bisogno di meno energia per crescere. Il miglioramento ha superato l’incremento dell’1,5% registrato nel 2014 ed è stato il triplo del tasso medio osservato nell’ultimo decennio. Quel che è ancor più significativo è che il miglioramento dello scorso anno è stato registrato nonostante i prezzi bassi dell’energia, che in genere smorzano l’entusiasmo per il risparmio energetico. E’ quanto rileva l’ultimo rapporto dell’International Energy Agency (IEA), Efficiency Market Report 2016, che sottolinea, però, come il progresso globale sia ancora troppo lento, dal momento che i miglioramenti dell’efficienza energetica dovrebbero raggiungere almeno il 2,6% l’anno, “per mettere il mondo su un percorso sostenibile verso un sistema energetico decarbonizzato”.

Nel 2015, i maggiori miglioramenti nell’intensità energetica si sono registrati nelle economie emergenti, cioè nei Paesi non appartenenti all’Ocse, e questa è una tendenza che si prevede continuerà. In particolare, in Cina l’intensità energetica è migliorata del 5,6%, rispetto al tasso medio annuo del 3,1% del decennio passato. Nel 2015, la domanda di energia primaria della Cina è aumentata solo dello 0,9%, il tasso più basso dal 1997, mentre l’economia è cresciuta del 6,9%. Senza questi miglioramenti da parte della Cina, nel 2015 il miglioramento dell’efficienza energetica globale sarebbe stato dell’1,4%, anziché dell’1,8%.

Secondo l’IEA, l’efficienza energetica è una vera o propria fonte energetica, nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Infatti, secondo l’analisi dell’IEA, oltre un terzo di tutte le riduzioni di emissioni necessarie per raggiungere gli obiettivi climatici al 2040 dovranno venire da politiche di efficienza energetica.