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2020-01-25 05:18

Acque reflue urbane, l’Italia deferita alla Corte di Giustizia Ue rischia una multa pesante

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Commissione europea ha deferito nuovamente l'Italia alla Corte di giustizia dell'Ue per non aver ottemperato ad una precedente sentenza della Corte del 2012 in materia di acque reflue urbane, il cui mancato trattamento pone “notevoli rischi per la salute umana e l’ambiente”. Quattro anni fa, la Corte di Giustizia aveva condannato l’Italia, senza imporre sanzioni, per la violazione della direttiva n. 271 del 1991, perché le acque reflue urbane di 109 agglomerati (città, centri urbani, insediamenti) non venivano adeguatamente raccolte e trattate. A quattro anni di distanza, la situazione di violazione della direttiva persiste ancora in 80 agglomerati, dei 109 iniziali.

Questa volta, la Commissione Ue propone alla Corte di Giustizia di sanzionare pesantemente l’Italia, con una multa forfettaria di 62.699.421,40 euro e un’ammenda giornaliera pari a 346.922,40 euro qualora la piena conformità non sia raggiunta entro la data in cui la Corte emetterà la sentenza.

Gli 80 agglomerati, che contano oltre sei milioni di abitanti, sono situati in sette regioni italiane: 51 in Sicilia, 13 in Calabria, sette in Calabria, tre in Puglia e altrettanti in Liguria, due in Friuli Venezia Giulia e uno in Abruzzo.