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2017-10-20 10:42

Osservazioni delle commissioni della Camera sullo schema di decreto con i progetti finanziati per la mobilità sostenibile casa-scuola-lavoro

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Le commissioni ambiente e trasporti della Camera hanno espresso parere favorevole con osservazioni sullo schema di decreto del governo con cui vengono ripartite le risorse stanziate per il Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro.

A differenza delle commissioni del Senato, che hanno espresso velocemente un parere favorevole, quelle della Camera avevano chiesto al governo ulteriore documentazione, per approfondire la natura dei progetti presentati e finanziati, dopo che i relatori avevano rilevato la quasi totale assenza di comuni meridionali tra quelli che accedono ai finanziamenti del Programma e la netta prevalenza di finanziamenti destinati a progetti relativi a enti locali capifila di ridotte dimensioni, rispetto a quelli richiesti dalle città metropolitane.

Dallo schema di decreto del governo risulta che sono stati ammessi al cofinanziamento 37 progetti, pari a circa 33,5 milioni di euro, mentre altri 45 progetti – pur superando il punteggio minimo – saranno finanziabili solo se saranno stanziate ulteriori.

Le commissioni della Camera sottolineano che “i progetti presentati da enti locali siti nelle regioni meridionali sono stati 38 (per 35,4 milioni, circa il 33 per cento del totale), di cui 21 valutati ammissibili e, tra questi, solo 6 immediatamente finanziabili (per 5,9 milioni di euro, a favore dei comuni di Sassari, Cagliari, Erice, Latina, Napoli e Reggio Calabria), mentre solo 4 progetti riferibili a comuni capoluogo di città metropolitane sono ammessi al finanziamento”.

Dalla documentazione fornita dal governo risulta che i progetti che hanno ottenuto i maggiori punteggi sono concentrati essenzialmente sulla mobilità ciclistica (percorsi ciclabili, servizio di bike sharing, velostazioni, ecc.) e che la maggiore criticità dei progetti presentati dagli enti locali delle regioni è dovuta alla “non elevata capacità progettuale di conformazione al criterio dei benefici ambientali attesi dalla realizzazione dell'intervento, essendo essi concentrati sull'aspetto prettamente infrastrutturale”

Nell’esprimere parere favorevole, le commissioni della Camera hanno chiesto al governo di valutare l’opportunità di:

1) individuare, nell'ambito dei provvedimenti in cui si sostanzia la prossima manovra di bilancio, ulteriori risorse da destinare al finanziamento dei progetti presentati e ammessi al finanziamento secondo la graduatoria di cui all'articolo 4 (Allegato 3) dello schema di decreto; 
2) verificare altresì l'esigenza di potenziare le attività di monitoraggio – anche attraverso la creazione di banche dati che rendano confrontabili e verificabili i risultati dei progetti sul perseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti – nonché di avviare iniziative finalizzate allo svolgimento di un'adeguata attività di assistenza e tutoraggio per sviluppare la capacità progettuale di quegli enti locali attualmente non ammessi ai finanziamenti, che – in ragione della forte pressione antropica e dell'elevato tasso di motorizzazione ed inquinamento – dovrebbero essere i principali beneficiari dei contributi pubblici in questo ambito; 
3) accompagnare queste limitate misure di sostegno a progetti parcellizzati sul territorio con una politica di ampio respiro volta alla pianificazione a livello nazionale e locale di una rete ciclabile e allo sviluppo della mobilità ciclistica in ambito urbano, assistita da adeguati strumenti finanziari
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