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2018-12-14 02:54

Piano d’azione della Commissione Ue per la finanza sostenibile

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Commissione europea ha presentato la sua strategia per la realizzazione di un sistema finanziario che sostenga il programma dell'Unione per il clima e lo sviluppo sostenibile. Il documento, che sarà discusso in una conferenza di alto livello che si terrà il 22 marzo, prende le mosse dalla relazione finale del gruppo di esperti sulla finanza sostenibile, che un anno fa era stato incaricato di predisporre un pacchetto di raccomandazioni rivolte al settore finanziario per sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

Il Piano d’azione della Commissione Ue per la finanza sostenibile contiene una tabella di marcia che delinea i lavori e le iniziative future in cui saranno coinvolti tutti i soggetti interessati del sistema finanziario. Tra le azioni proposte vi sono quelle finalizzate a:

  • Creare un linguaggio comune per la finanza sostenibile, ovvero un sistema unificato di classificazione dell'Ue o “tassonomia” per definire ciò che è sostenibile e identificare gli ambiti in cui gli investimenti sostenibili possono incidere maggiormente.
  • Creare marchi Ue per i prodotti finanziari verdi sulla base di questo sistema di classificazione dell'Ue, permettendo così agli investitori di individuare agevolmente gli investimenti che rispettano i criteri ambientali o di basse emissioni di carbonio.
  • Chiarire l'obbligo, per i gestori di attività e gli investitori istituzionali, di tenere conto dei fattori di sostenibilità nel processo di investimento e di rendere più stringenti gli obblighi di comunicazione.
  • Imporre alle imprese di assicurazione e di investimento di consigliare i clienti in base alle loro preferenze in materia di sostenibilità.
  • Integrare la sostenibilità nei requisiti prudenziali: le banche e le imprese di assicurazione sono una fonte importante di finanziamento esterno per l'economia europea. La Commissione esaminerà la fattibilità di una ricalibrazione dei requisiti patrimoniali delle banche (il cosiddetto “fattore di sostegno verde”) per gli investimenti sostenibili, quando si giustifica sotto il profilo del rischio, assicurando al tempo stesso la tenuta della stabilità finanziaria.
  • Migliorare la trasparenza per quanto riguarda le comunicazioni societarie: si propone di rivedere le linee guida sulle informazioni non finanziarie per allinearle maggiormente alle raccomandazioni della task force del Consiglio per la stabilità finanziaria sull'informativa finanziaria collegata al clima.