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2020-07-13 15:14

Disboscamento della foresta Białowieska, la Corte di giustizia europea condanna la Polonia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Corte di giustizia europea ha accolto il ricorso della Commissione Ue, condannando la Polonia per il disboscamento della foresta Puszcza Białowieska, motivato con la necessità di lottare contro un insetto infestante, il Bostrico dell’abete rosso. La foresta Puszcza Białowieska si trova lungo il confine tra Polonia e Bielorussia ed è ciò che rimane della foresta che migliaia di anni fa copriva l’Europa. Come tale, questa foresta gode di una particolare tutela e dal 2007 fa parte dei siti Natura 2000. Secondo la Commissione Ue, è una delle foreste naturali meglio conservate in Europa, caratterizzata da grandi quantità di vecchi alberi, in particolare centenari, e di legno morto.

Nel 2016, il ministro polacco dell’Ambiente ha autorizzato, per il periodo compreso tra il 2012 e il 2021, la quasi triplicazione dello sfruttamento di legname nel solo distretto forestale di Białowieża, nonché operazioni di gestione forestale attiva, quali tagli sanitari, operazioni di rimboschimento e tagli di rinnovamento, in zone nelle quali fino a quel momento era escluso qualsiasi intervento. Le autorità polacche hanno quindi proceduto alla rimozione di alberi secchi e di alberi colonizzati dal bostrico tipografo in una zona di circa 34.000 ettari, oltre la metà dei 63.147 ettari su cui si estende il sito Natura 2000 Puszcza Białowieska.

Secondo la Corte di giustizia europea, la Polonia è venuta meno ai suoi obblighi derivanti dalle direttive “habitat” e “uccelli”, che impongono alle autorità di acquisire la certezza, prima di concedere l’autorizzazione ad un progetto, che esso sia privo di effetti pregiudizievoli duraturi per l’integrità del sito interessato. Invece, le autorizzazioni concesse dal governo polacco non contengono restrizioni relativamente all’età degli alberi o ai popolamenti forestali e consentono anche l’abbattimento di alberi per motivi di «sicurezza pubblica», “senza precisazione alcuna circa le condizioni concrete alla base di un abbattimento per tali motivi”.

Nella sua sentenza, la Corte afferma che “simili operazioni non possono quindi, contrariamente a quanto sostiene la Polonia, costituire misure che assicurano la conservazione di tale sito”. La Corte sottolinea al riguardo che il bostrico tipografo non è stato in alcun modo individuato dal piano di gestione del 2015 come un potenziale pericolo per l’integrità del sito Natura 2000 Puszcza Białowieska, ma che è stata, al contrario, la rimozione degli abeti rossi e dei pini centenari colonizzati dal bostrico tipografo a essere descritta da tale piano come un tale potenziale pericolo.

Per questi motivi, la Corte ha accolto integralmente il ricorso della Commissione Ue, che ora potrà sanzionare la Polonia.