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2019-12-06 10:07

Illegittima la tassa all’80% della Slovacchia sulle quote di emissioni di gas serra vendute o non utilizzate

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Corte di giustizia europea ha condannato la Slovacchia per aver tassato all’80% il valore delle quote di emissioni di gas a effetto serra vendute o non utilizzate dalle imprese che partecipano al sistema di scambio di quote di gas a effetto serra (ETS). Tali quote erano state assegnate a titolo gratuito agli operatori economici conformemente alla direttiva sul sistema per lo scambio delle quote.

La Corte sottolinea che il valore economico delle quote costituisce la chiave di volta del sistema di scambio delle quote di emissioni di gas a effetto serra, dal momento che la prospettiva della vendita delle quote non utilizzate incentiva gli operatori economici a investire in misure di riduzione delle loro emissioni. Quindi, anche se gli Stati hanno, in linea di principio, la facoltà di adottare misure fiscali in relazione con l’utilizzo delle quote, queste misure non devono pregiudicare l’obiettivo della direttiva. È quindi essenziale, per il buon funzionamento di tale sistema, che un’imposta riscossa da uno Stato membro non annulli il valore economico delle quote.

Al contrario, l’imposta all’80% applicata dalla Slovacchia negli anni 2011-2012 priva le imprese interessate di quasi tutto il valore economico delle quote, facendo perdere loro ogni incentivo a promuovere la riduzione delle loro emissioni di gas a effetto serra. Per questo, la Corte giudica incompatibile con la direttiva un’imposta del genere, in quanto viola il principio dell’assegnazione a titolo gratuito di quasi tutte le quote per il periodo 2008-2012.