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2018-11-21 19:48

La Lunga Via della Transizione Energetica

SCENARI ENERGETICI NEL MONDO (3. parte)

di: 
Alessandro Clerici*

Pubblichiamo una terza parte e le conclusioni del Rapporto** realizzato da Alessandro Clerici, Presidente Onorario WEC Italia e FAST, con il supporto del CESI e aggiornato con dati recenti. Il quinto capitolo si sofferma sul ruolo chiave della trasmissione con uno sguardo allargato alle Smart Grids ed ai sistemi di interconnessione. Le osservazioni finali si riferiscono all’intero rapporto, così come le note bibliografiche.

5.  IL RUOLO CHIAVE DELLA TRASMISSIONE E QUELLO DELLE  SMART GRIDS NEL SETTORE ELETTRICO

La liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica ha spinto alla disaggregazione di: Produzione, Trasmissione,  Distribuzione e  Vendita e causato fenomeni come la proliferazione di enti,  la divisione delle responsabilità, l’emergere di interessi diversi e/o in conflitto fra loro.

D'altro canto, problemi ambientali, aumento della penetrazione delle Fonti Rinnovabili (FER), la possibilità di gestire almeno in parte la domanda di energia dei consumatori, la crescente difficoltà di costruire nuove linee di trasmissione, lo sviluppo delle tecnologie sia nel settore elettrico che nell'arena delle Information and Communication Technologies, ICT, stanno spingendo per una migliore e indispensabile integrazione  del funzionamento dei sistemi di Produzione, Trasmissione e Distribuzione e  dei clienti  ormai non solo consumatori ma anche produttori di energia (prosumers).

Ogni cosa diventa “Smart”.  Alcuni titoli di giornale:
Smart … smart … smart … A quando un reale interesse per i sistemi di trasmissione smart?

Molte cose possono essere definite "smart", ma le discussioni sulle Smart Grids, le “reti intelligenti", sono spesso limitate ai sistemi di distribuzione. Sistemi hardware avanzati (infrastrutture del sistema elettrico) e ICT avanzate (un numero eccezionale di dati viene rilevato da sistemi di misura e sensori, viene  trasmesso dai sistemi di comunicazione e, dopo sofisticate elaborazioni, viene ritrasmesso per azionare funzionamenti ottimali) sono gli ingredienti chiave per le “smart grids”. Le ICT sono una risorsa preziosa ma … senza infrastrutture hardware di potenze adeguate non sono risolutive; le ICT non possono controllare il flusso di elettroni/energia se non ci sono, ad esempio, linee aeree  (OHTL) dimensionate opportunamente per fare passare l’energia elettrica desiderata . E, viceversa, non esiste un utilizzo ottimale delle infrastrutture del sistema elettrico senza il supporto di ICT.

La mia definizione è:  “una Smart Grid (o meglio un sistema elettrico intelligente) è un sistema evoluto fra qualsiasi tipo/sito di produzione a qualsiasi tipo/sito di consumo di energia elettrica e che gestisce la produzione, la trasmissione, la distribuzione e la domanda di energia elettrica misurando, comunicando, elaborando e controllando tutte le quantità necessarie in tempo reale e con informazioni di interesse rese trasparenti e accessibili a tutte le parti coinvolte; e ciò per ottimizzare la valorizzazione degli investimenti e un funzionamento affidabile ed economico del totale sistema elettrico, in modo da consentire  adeguati risparmi globali con una condivisione equa di costi e benefici tra tutti i soggetti coinvolti "..

Considerando le notevoli difficoltà nella realizzazione di nuove linee e viste le gravi conseguenze di eventuali “colli di bottiglia” nella Trasmissione, è necessario che il concetto di Smart Grid includa il sistema di trasmissione, in particolare quanto può esser effettuato sulle linee aeree  OHTL, e precisamente:

-  aumento “smart” della potenza trasmissibile in singole linee esistenti o nel corridoio di terreno (ROW) da loro occupato,

-  applicazione di nuovi tipi di sostegni di linee eco-compatibili per facilitarne l’accettazione e realizzazione,

-  adeguamento “dinamico” (dynamic  loading) della potenza trasportabile su una data linea elettrica in funzione di condizioni metereologiche favorevoli.

Ma occorrerà considerare “smart” anche la realizzazione di interconnessioni tra paesi o da grandi centri di produzione di elettricità a basso costo fino a zone lontane con scarsità di risorse od elevati costi di produzione.

Vale la pena notare che i dispositivi FACTS (Sistemi Flessibili di Trasmissione in Corrente Alternata) aiutano ad aumentare la capacità di trasporto nel globale sistema di trasmissione, ad evitare flussi viziosi di potenza,  a migliorare l’affidabilità del trasporto ed il funzionamento del sistema durante transitori, ecc. ma non possono aumentare la potenza massima trasmissibile intrinseca di una linea che è limitata dal dimensionamento dei suoi conduttori in servizio…

 

5.1  Aumento della potenza trasmissibile su una linea elettrica aerea (OHTL) o nel corridoio da essa occupato.

 Esistono molte alternative per realizzare un aumento di potenza trasmissibile su di una OHTL, tra cui:

-  utilizzo di nuovi conduttori detti HTLS (High Temperature Low Sag), conduttori che possono funzionare a temperature ben superiori a quelle dei conduttori convenzionali e che consentono, sostituendo i conduttori di una linea esistente, un aumento del trasferimento di potenza di 1,5-2 volte circa; tali conduttori, molto costosi in passato, sono stati principalmente utilizzati per tratti corti di linee ma, con il loro sviluppo e riduzione dei costi, stanno vedendo applicazioni anche per tratti di linea di svariate decine di km.

-  aumento della tensione di esercizio di una linea in CA, Corrente Alternata, massimizzando l'utilizzo dei pali/conduttori esistenti con opportune modifiche e con l'applicazione di particolari sistemi/mensole isolanti chiamati “horizontal V” (vedi Figura 17); sono realizzabili aumenti nella potenza trasmissibile fino a circa 1,7 volte.

 -  trasformazione di una linea  esistente in CA in una linea in Corrente Continua, CC, utilizzando i conduttori, pali e fondazioni esistenti, con un aumento della capacità di trasporto fino a 3-4 volte circa per strutture particolarmente favorevoli [13];

- sostituzione di una linea esistente in CA con una in CA ”compatta” a tensione maggiore o con una in CC nello stesso corridoio (ROW) e con capacità di trasporto aumentabile a piacere, scegliendo conduttori e tensione appropriata per la nuova linea.

Alcuni esempi concreti delle alternative di cui sopra sono descritti in [17] con particolare riferimento a doppie terne (palo che porta 2 circuiti trifase) a 245 kV italiane con 1 conduttore per fase per il trasporto di 360 MW: la trasformazione in una singola terna in CA a 420 kV con 2 conduttori per fase  porta la potenza trasportabile a 625 MW mentre la trasformazione in una linea in  CC ad una tensione di circa 500 kV, con 3 conduttori per polo,  porta ad una potenza  di quasi 1500 MW.

Non ci sono quindi limiti all'immaginazione di possibili soluzioni per aumentare la potenza  trasmissibile delle linee aeree di trasmissione esistenti o dei loro  corridoi, ma occorre considerare attentamente:

• l'effettiva possibilità di mettere fuori servizio la specifica linea in  CA e per quanto tempo durante il "periodo di trasformazione";

• i problemi specifici relativi a particolari pali esistenti;

• la lunghezza della linea coinvolta;

• il costo e/o lo spazio delle stazioni terminali in CC in caso di trasformazione di una linea in CA ad una in  CC;

• l'effettivo "aumento di potenza" accettabile dalle reti ad entrambe le estremità della linea;

• gli standard locali (compresa la possibile manutenzione della linea sotto tensione, i limiti per radiointerferenza RIV, per rumore acustico AN e per campi elettromagnetici EMF ecc.) e le condizioni poste da problemi tecnici (ad esempio contaminazione locale), dagli accessi e dalla logistica, dai costi locali, incluso il costo attribuibile alle perdite.

La questione fondamentale per il successo di una possibile trasformazione è lo sviluppo di tecnologie, attrezzature e organizzazione dei lavori al fine di ridurre al minimo il tempo di non disponibilità della linea durante i lavori inerenti all’aumento della sua potenza trasmissibile.

 

5.2 Nuove tipologie di pali e linee di trasmissione in CA  per aumento della potenza trasmissibile su lunghe distanze e riduzione dei corridoi necessari.

I principali sforzi sono stati rivolti allo sviluppo di:

- nuovi pali che consentano una maggiore capacità di trasferimento (alto SIL = potenza  corrispondente alla cosiddetta “potenza naturale” della linea, funzione dei suoi conduttori e della distanza tra le fasi)  con la minima ampiezza del corridoio necessario ( ROW);

pali e/o linee dette “compatte”  con impatto "più accettabile" sull'ambiente.

Per quanto riguarda la prima categoria, la tabella a sinistra, tratta da [14], è ancora valida per fornire le principali varietà di pali in studio o realizzazione a livello mondiale; i numeri dall'alto verso il basso vicino a ciascuna tipologia di palo confrontano in percentuale i corrispondenti valori rispetto a quelli di un palo convenzionale autoportante detto ad Y con conduttori in configurazione piana con una fase  nella “finestra” centrale e le  altre 2 esterne alla struttura del palo. I numeri dall'alto verso il basso sono:

- GMD, Distanza Geometrica Media tra le fasi,

- ROW, larghezza del corridoio di asservimento della linea,

- SIL, potenza naturale della linea come sopra descritta,

- SIL / ROW, potenza trasmissibile per unità di larghezza nel corridoio di asservimento richiesto (ROW).

E’ chiaro come una riduzione della distanza tra le 3 fasi, pur rispettando le distanze necessarie di isolamento tra le fasi stesse e verso la struttura del palo, comporti una riduzione di ROW ed un aumento del SIL  e quindi di trasporto di potenza maggiore su lunghe distanze evitando l’eventuale inserimento di FACTS sulla linea.

Per quanto riguarda la seconda categoria sono qui sotto riportati alcuni esempi di realizzazioni concrete.

Figura 17- 2 linee compatte  a doppia terna 245 kV al Cairo.

Linee ”compatte particolari” con pali non autoportanti (non sostenentisi da soli in posizione verticale) ma incernierati alla base e con mensole isolanti a  V orizzontali incernierate ai pali [15], sono state sviluppate ed applicate per molte centinaia di km in Italia, Svizzera ed Egitto (nella figura 17 in alto, due doppie terne “compatte” che  arrivano alla sottostazione del Cairo Sud). Le realizzazioni esistenti sono state effettuate con un  livello di tensione nella gamma da 145 a 420 kV, come alternativa più economica ai pali tubolari, presentando strutture dei pali  molto leggere e fondazioni di piccole dimensioni.

Tra i tipi di pali tubolari, quello nella foto sotto è di un certo interesse per nuove applicazioni specie per linee con tensione non elevatissima. Da notare la presenza di uno scaricatore a protezione della fase posta in cima alla struttura per minimizzare i possibili guasti dovuti a fulminazioni.

Alcune nuove tipologie di pali "fantasiose" sono riportate di seguito

Figure 18/a,b,c,d - Qualche realizzazione di eco-torri.

Anche in quest'area non ci sono limiti all'immaginazione per il miglioramento... e non solo i costi CAPEX (costi per la realizzazione della linea) dovrebbero essere attentamente analizzati, ma anche i costi cosiddetti di  O&M (esercizio e manutenzione).

Per tutte le tipologie di pali e di linee di cui sopra, i sistemi isolanti tra conduttori in tensione e la struttura metallica del palo svolgono un ruolo fondamentale.

 

5.3 Aumento della capacità di trasporto di una linea sfruttando condizioni metereologiche favorevoli

La capacità di trasporto di una linea è determinata dalla massima temperatura ammissibile nei conduttori.  Nelle normative usuali,  tale massima temperatura viene considerata quella che si ha per il passaggio della massima corrente ammissibile in condizioni “estreme“ di alta temperatura esterna, elevata insolazione e bassa velocità del vento (quindi, con minimo calore asportato dai conduttori stessi “riscaldati“ dal passaggio della corrente). Con opportuni monitoraggi on line del conduttore (corrente elettrica che lo attraversa, temperatura) e delle condizioni meteorologiche esterne (ad esempio, assenza di insolazione e/o presenza di vento a velocità superiore di quella delle normative  e/o pioggia e bassa temperatura) viene  consentita una maggiore corrente nel conduttore per raggiungere la sua massima temperatura ammissibile e quindi una maggior potenza  di trasferimento sulla linea nella stragrande maggioranza delle ore, rispetto ai vincoli posti dalle normative più usuali. Lo stesso principio si applica alla potenza trasmissibile attraverso i trasformatori.

 

5.4  Interconnessioni tra paesi e trasmissione a grande distanza  di grandi  potenze generate in modo economico in opportune centrali.

I vantaggi delle 'interconnessioni sono politici, tecnici ed economico- ambientali.

-  Lo sviluppo della capacità di interconnessione tra paesi (o aree) consente una maggiore affidabilità e flessibilità di funzionamento del sistema elettrico, utilizzando un  mix di generazione ottimale e minimizzando la capacità complessiva di riserva necessaria per una fornitura sicura dell’elettricità.

-  La disponibilità di capacità di trasmissione transfrontaliera e interregionale può aiutare a selezionare l'energia prodotta  dalle  unità più economiche (compresi i costi ambientali) situate in un'altra zona, paese o regione, e a "catturare" il meglio delle rinnovabili.

-  Entrambe le tecnologie CA e CC sono disponibili per sistemi  di grande potenza con tensioni superiori a 1.000 kV  (1.200 kV CA in India e 1.100 kV CC in Cina) e fino a 600 kV per cavi marini e interrati; i cavi marini sono stati sviluppati per profondità superiori a 3.000 m. Una trasmissione in CC di 3.500 km è in costruzione in Cina per il trasporto di 13.000 MW;

-  Le tecnologie FACTS hanno apportato grandi miglioramenti nello sviluppo dei sistemi in CA.

 Non ci sono limiti per le tecnologie, ma il problema chiave è, come già detto, la forte opposizione e i tempi molto lunghi per implementare le OHTL e persino sistemi in cavo sotterraneo o sottomarino. Dalla progettazione di una nuova OHTL di alcune dozzine di km, alla sua messa in servizio, il tempo medio in UE supera i 10 anni …  Ad esempio, ci son voluti 25 anni per completare l'interconnessione Spagna-Francia ora in funzione, 18 anni per la Matera-Santa Sofia in Italia….. trascurando quei casi di  impossibilità di arrivare al completamento finale dell’opera che porterebbero la media ad un valore enorme di anni. Mentre in Cina ci sono voluti meno di 4 anni dal concepimento iniziale alla messa in esercizio della prima  linea mondiale in CC alla tensione di più o meno 800 kV, linea che trasporta 7.000 MW sulla distanza di 2.000 km dal centro della Cina all’area di Shanghai.

I grandi sistemi di interconnessione sono anche un mezzo per favorire una maggiore penetrazione delle FER con conseguente riduzione delle emissioni di GHG (Gas a effetto serra). L'Africa del Sub Sahara ha un enorme potenziale di risorse sia fossili che rinnovabili non sfruttate per produrre energia elettrica in grandi quantità in opportune centrali  che, collegate allo sviluppo di potenti e lunghi sistemi di trasmissione, potrebbero creare forti scambi interregionali di energia elettrica; ciò potrebbe portare contributi sostanziali allo sradicamento della povertà e all'accesso all'elettricità di 600 milioni di persone nella regione subsahariana abbinato allo sviluppo di mini reti locali in aree isolate.

La costruzione di centrali idroelettriche, o di centrali elettriche in generale, e di OHTL è un'attività che richiede un notevole impegno di manodopera, fornendo quindi una fonte di occupazione per le popolazioni locali. Il potenziale idroelettrico con lo sviluppo di grandi impianti (Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Camerun, Angola ecc.) e la scoperta di enormi riserve di gas (ad esempio in Mozambico) potrebbero fornire  elettricità  a buon mercato in alcune regioni abbinata a lunghi sistemi di trasmissione che potrebbero costituire un vantaggio per un rinascita energetica della regione  Sub-Sahariana con relativo sviluppo sociale ed economico dei suoi abitanti.

Da studi sullo sviluppo di sistemi di trasmissione in CC a lunga distanza in Africa [16], le figure seguenti mostrano il costo relativo al solo trasporto/trasmissione del  kWh  e il costo totale dei kWh erogati, aggiungendo il costo di generazione nella centrale lontana; il dato è riportato nel caso di 2 scenari principali riguardanti i rati  annuali dell’investimento (AR Annual Rates), il  costo attribuito alle perdite lungo la trasmissione in centesimi di $/kWh (CL) e le ore annuali equivalenti di utilizzo della massima potenza di  generazione e trasmissione (LF). Il valore del 6% di AR corrisponde a un interesse vicino al 3,5-4% su 25 anni, come indicato dal Fondo Monetario Internazionale per progetti speciali con sovvenzioni e/o finanziamento agevolato, mentre il 10,5% è relativo a finanziamenti privati.

Figura 19 – Costo relativo alla puro trasporto dei kWh  in millesimi di $ US  dalla centrale lontana al carico  sul lato CA della rete ricevente; è indicato il livello di tensione ottimale in CC per diverse potenze  e lunghezze del sistema di trasmissione.  Fonte [16]

Figura 20: costo del kWh fornito al carico  sul lato CA del sistema di trasmissione in CC in funzione del costo di generazione in $/MWh  Fonte [16]

Considerando gli enormi potenziali idroelettrici sopra menzionati e le nuove grandi scoperte di gas, l'utilizzo appropriato di queste risorse per alimentare diverse regioni nel sub-Sahara sembra obbligatorio.

Con  costi di produzione di 2 centesimi di $ US/kWh (idroelettrico di grandi dimensioni a basso costo), l'elettricità può essere erogata all’arrivo del sistema di trasmissione tra i 3 e i 3,5 centesimi di $/kWh per  un consumo  di 1.000 MW a 1.000 km dalla centrale di produzione o per 4.000 MW a 3.000 km.

Con un costo di produzione dell’energia elettrica di 4 centesimi di $/ kWh (da Centrali Elettriche a Ciclo Combinato e con costo locale del gas  a 3-4 dollari al Milione di British Thermal Unit) l'elettricità può essere erogata tra 5 e 6  centesimi di $/kWh  per 1.000 MW di consumo  a 1.000 km dalla centrale  o per 4.000 MW a 3.000 km.

Figura 21 - Africa: grandi  centrali esistenti o fattibili a buon mercato (pallini neri) e "impianti virtuali"  alimentate da grandi interconnessioni  in CC (pallini bianchi). Fonte [16]

Il potenziale per lo sviluppo della trasmissione è enorme; anche con l'instabilità politica locale in molti Paesi africani, l'Europa deve trovare il modo di investire in Africa per prevenire drammatiche migrazioni nei propri paesi e per accelerare uno sviluppo sociale indispensabile a livello locale.

 

6 – OSSERVAZIONI FINALI

-  Non vi è alcuna carenza di approvvigionamento di combustibili fossili per molti decenni od anche secoli; sussistono invece problemi socio-politici per la loro localizzazione in vari paesi e per l’impatto ambientale causato dal loro utilizzo.

-  I combustibili fossili rappresentano ancora una quota dell'86% nel consumo di energia primaria e del 65% nella produzione di elettricità, rispetto al 10% e al 24,5% delle FER. Una riduzione degli investimenti nelle attività di perforazione a causa del basso prezzo del petrolio potrebbe avere effetti notevoli sui futuri consumi energetici.

-  Con un forte sviluppo delle FER principalmente nel settore dell'elettricità e con l’aumento del consumo di petrolio nei trasporti, la quota di combustibili fossili si ridurrà maggiormente nel settore dell'elettricità rispetto al consumo di energia primaria. La quota di combustibili fossili prevista nel 2035 per la produzione di energia elettrica è di circa il 45%, vicina a quella delle FER (che avrà al suo interno un contributo di circa 2/3 di energia eolica e solare).

-  A causa delle razionalizzazioni e delle politiche di efficienza energetica, il disaccoppiamento tra crescita del PIL e crescita del consumo di energia è in aumento. La crescita percentuale della domanda di energia primaria rallenterà. L’intensità delle emissioni di CO2 (calcolata in tCO2 per 1.000 dollari di PIL) ha una tendenza generale alla diminuzione (guidata ora dalla Cina), raggiungendo un valore previsto per il 2040 tra lo 0,75 e l’1,5 per tutti i principali paesi.

-  Nei prossimi 15 anni si prevede una crescita annuale della popolazione dello 0,85%, dell'1,2% del consumo di energie primarie e del 2% di elettricità che si conferma come il settore a maggiore crescita.

-  I consumi energetici ed il PIL  presentano una crescita attuale e futura principalmente nei paesi non OCSE, che hanno superato quelli dell'OCSE con una differenza che aumenterà. Ci si aspetta che la crescita del PIL sia, nei prossimi  5 anni, dell’1,7% nei paesi OCSE e del 5% nei paesi non OCSE.

- Il più grande mercato per l’energia e l’elettricità è quello dell’Asia del Pacifico, con una quota di circa il 50% (con la Cina al 25% circa).

-  L’eolico e il solare fotovoltaico hanno avuto e hanno tuttora un grande sviluppo dovuto sia a generosi incentivi iniziali sia alla continua riduzione del  CAPEX per kW installato; la loro integrazione massiccia nei sistemi elettrici pone problemi e sfide a causa della loro produzione intermittente e non programmabile con una necessità di flessibilità per la generazione tradizionale e l’introduzione di dispositivi di stoccaggio.

-  Regolamentazione e tecnologia sono i fattori chiave per lo sviluppo di tutti i settori energetici.

-  Le questioni ambientali hanno un forte e crescente impatto sulla regolamentazione, sulle politiche governative e sul comportamento dei cittadini; determinano una  forte opposizione alla realizzazione di nuove infrastrutture energetiche. Ci possono essere  implicazioni socio-economiche legate  alla lotta ai cambiamenti climatici come l’aumento dei prezzi dell'energia, ”costi incagliati” (stranded assets) per investimenti passati in impianti o risorse energetiche primarie che risultano privi di redditività.

- Il settore elettrico, oltre ad avere il più alto sviluppo ed i massimi  investimenti annuali del settore energetico, è quello che ha visto negli ultimi 20 anni le principali modifiche strutturali in tutti i suoi sottosettori, con una massiccia integrazione di tecnologie ICT e l'evoluzione delle reti intelligenti. Nuovi modelli di business e nuovi attori, con il business sempre più vicino ai clienti. Ci si aspetta  una crescita di veicoli elettrici e di pompe di calore.

-  La T&D ha una grande quota di investimenti nei settori dell'elettricità vicina a quella delle FER; si prevede  un  aumento previsto del suo  mercato di oltre il 50% in 10 anni. Il sottosettore con l'aumento maggiore è quello relativo a protezioni e relè, sistemi di controllo e contatori intelligenti/reti intelligenti.        

-  Gli investimenti in Trasmissione rispetto a quelli in Distribuzione sono fortemente variabili a seconda delle regioni: una media mondiale del rapporto fra i due settori è di 1 a 2 ma, nei paesi dell'UE lo scorso anno, è risultata di 1 a 4-5.

-  Le quote previste di T&D nel 2025 vedono l'Asia (escluso il sub-continente India) intorno al 50%, l'Europa occidentale al 12,5%, l'America settentrionale all’11,5%, l’India sub-continentale al 6% seguite, in ordine di quota, da Africa, Sud America e Medio Oriente ciascuno molto vicino al 5%.

-  Infrastrutture  e ICT avanzate sono gli ingredienti chiave per le Smart Grid. Le ICT sono una risorsa ma non controllano il flusso di elettroni se non ci sono OHTL adeguate. Ma, anche viceversa, non esiste un utilizzo ottimale delle infrastrutture del sistema elettrico senza ICT; occorre prestare particolare attenzione ai possibili effetti della sicurezza informatica sull'affidabilità e la sicurezza della fornitura dei sistemi elettrici con funzionamenti sempre più legati alla ICT(cyber security).

- Il concetto di "Smart Grid" dovrebbe includere e dare una speciale attenzione anche alla trasmissione e non limitarsi alla distribuzione;  nella famiglia delle reti intelligenti si dovrebbero meglio considerare "Smart upgrading/uprating" (ampliamento della capacità di trasporto) di linee elettriche esistenti e dei loro corridoi di asservimento; lo sviluppo di nuovi pali/linee elettriche più eco-compatibili è essenziale come lo sviluppo di interconnessioni tra differenti regioni.

-  L'Africa dovrebbe essere oggetto di una particolare attenzione per lo sfruttamento delle sue enormi risorse energetiche con l'introduzione sia di minigrids locali ma anche di grandi sistemi di trasmissione che possano trasportare l’energia producibile a basso costo in alcune centrali verso zone site a notevoli distanze e che ne    sono prive; e ciò anche con  migliaia di km di OHTL, principalmente a CC che ha fatto notevoli salti tecnologici. Questo, per eliminare la povertà e provvedere allo sviluppo sociale di 600 milioni di persone dell’Africa Sub-Sahariana che ancora non hanno accesso all’elettricità.

 

 

*Presidente Onorario WEC Italy e FAST, ex Presidente della Task Force WEC su “Integrazione delle Rinnovabili nei Sistemi di Energia Elettrica”.

**Questo documento è parte di una versione aggiornata del rapporto presentato da Clerici alla Conferenza Mondiale INMR (INMR is the world's leading technical journal in the field of electrical insulators, surge arresters, bushings and cable accessories, electrical,insulators.) svoltasi a Sitges in Spagna dal 4 al 6 Novembre 2017, e portato a termine con il supporto del CESI

La traduzione dall’inglese è stata curata da Alessandra Potalivo per l’Astrolabio

 

NOTE BIBLIOGRAFICHE

[1]BP- Statistical Review of World Energy-June 2017

[2]ENERDATA- Global Energy Statistical Yearbook 2017

[3]WEC- World Energy Resources 2016

[4]IEA-World Energy Outlook 2017

[5]WEC-  Variable Renewables Integration in Electricity Systems: how to get it right-2016

[6]IEA-World Energy Investment  2017

[7]INMR- Market Overview-Growth inT&D Equipment &Systems up to 2025-July 22, 2017

[8]EU Parliament, Directorate General for Internal Policies-European Energy Industry Investment-February 2017

[9]United Nations-World Population Prospects -The 2017 Revision

[10]International Monetary Fund-The World Economic Outlook April 2017

[11]Gov.UK BEIS-Energy generation cost projections 2017

[12]EIA-Levelized Cost and Levelized Avoided Cost of New Generation Resources in the Annual Energy Outlook 2017

[13] Clerici ,Danfors ,Paris-HVDC conversion of HVAC lines to provide substantial power upgrading-IEEE Transactions on PAS,Vol6,,No 1,January 1991

[14] Barbarito ,Clerici, Giglioli ,Marsi,Paris-Compact versus conventional EHV lines: technical and economical comparisons-CIGRE 1984-Report 22-13

[15]Clerici ,Landonio, Paris-EHV compact t lines a new solution-CIGRE Leningrad Symposium 1991

[16]Clerici, Ardito, Asceri, Rizzo-Large interconnectors between countries and from bulk electricity generation-Paper 37,Session 3-CIGRE Symposium South Africa 2015

[17]Clerici-New trends in worldwide  development of T&D systems -Impiantistica Italiana Marzo-Aprile 2018