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2018-05-21 20:22

Smog: la Commissione Ue è pronta a deferire l’Italia alla Corte di giustizia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La settimana prossima l'Italia e altri cinque paesi potrebbero essere deferiti alla Corte di giustizia europea per aver violato le norme europee antismog. La decisione, che per quanto riguarda l'Italia dovrebbe riferirsi al superamento dei limiti di Pm10, è stata rimandata più volte, ma secondo l’Ansa potrebbe essere adottata il 16 maggio e resa pubblica il giorno dopo.

La Commissione sarebbe pronta a deferire alla Corte sei dei nove paesi convocati d'urgenza a Bruxelles alla fine dello scorso gennaio a causa delle ripetute violazioni della normativa Ue sulla qualità dell'aria, in particolare dei limiti di biossido di azoto (NO2) e di particolato (Pm10). Con l'Italia dovrebbero esserci Francia, Gran Bretagna, Germania, Ungheria e Romania. 

Convocati il 30 gennaio dal commissario Ue all'Ambiente Karmenu Vella, i paesi (oltre ai sei citati, anche Spagna, Slovacchia e Repubblica ceca) avevano illustrato le misure che intendevano prendere per ridurre i livelli di emissioni inquinanti nell'aria dei centri urbani. Per alcuni di questi, come la Spagna, sembra che la situazione sia migliorata negli ultimi mesi. Per gli altri la Commissione potrebbe procedere al deferimento alla Corte.

Dopo la riunione del 30 gennaio a Bruxelles, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, aveva inviato alla Commissione Ue un dossier contenente le misure previste nei prossimi anni, a integrazione di quelle che aveva già illustrato durante la riunione. Evidentemente la Commissione europea non le ha giudicate sufficienti a evitare il deferimento alla Corte di giustizia.