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2018-10-23 23:15

Pubblicato il decreto sui criteri ambientali minimi per l’illuminazione pubblica

QUEL CHE C’È DA SAPERE

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale del 28 marzo 2018 che disciplina i criteri ambientali minimi dei servizi di illuminazione pubblica, la cui applicazione è resa obbligatoria dal nuovo Codice degli appalti.

Al decreto, che costituisce parte integrante del Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, è allegato un documento che contiene le specifiche tecniche e le clausole contrattuali che le Amministrazioni che intendono procedere all’affidamento del Servizio di illuminazione pubblica devono inserire nei documenti della procedura di affidamento, per qualunque importo e per l’intero valore delle gare, tenendo anche conto dei criteri premianti indicati. I criteri definiti nel documento si applicano anche alle Amministrazioni che svolgano in proprio, in tutto o in parte, le attività che costituiscono il servizio di illuminazione pubblica, non affidandole quindi a terzi.

Il documento specifica che i criteri ambientali minimi dei servizi di illuminazione pubblica sono stati definiti tenendo conto del fatto che le Amministrazioni pubbliche operano in contesti e condizioni operative molto diversi, a partire dalla disponibilità di informazioni sullo stato degli impianti e delle risorse economiche per eventuali interventi di riqualificazione, e che gli stessi impianti possono trovarsi in situazioni molto diverse in relazione al rispetto della normativa, all’aggiornamento tecnologico e al livello di efficienza energetica.

L’applicazione dei criteri ambientali minimi nelle gare d’appalto sarà monitorata, per valutare l’attuazione pratica delle politiche nazionali in materia di appalti pubblici e per stimarne, ove possibile, gli effetti in termini di riduzione degli impatti ambientali.