Oggi:

2020-07-11 23:30

Parere favorevole di Camera e Senato sullo schema di decreto per la riduzione delle emissioni di alcuni inquinanti

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Le commissioni speciali di Camera e Senato per gli atti presentati dal governo hanno espresso parere favorevole, con condizioni e osservazioni, allo schema di decreto legislativo concernente l’attuazione della direttiva europea 2016/2284, in materia di riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, emanato in attuazione della delega conferita al governo dalla legge n. 163 del 2017 (legge di delegazione europea 2016-2017).

Il provvedimento mira a ridurre le emissioni nazionali annue di origine antropica di una serie di sostanze (il biossido di zolfo, gli ossidi di azoto, i composti organici volatili non metanici, l’ammoniaca e il particolato fine) per rispettare entro il 2020 e il 2030 i livelli di emissioni stabiliti a livello Ue. Prevede, inoltre, l’attivazione del monitoraggio delle emissioni di una serie di ulteriori sostanze per cui non sono previsti obblighi di riduzione e la raccolta di dati sugli impatti dell’inquinamento atmosferico sugli ecosistemi. Al ministero dell'Ambiente è assegnata la responsabilità della gestione della procedura di elaborazione del programma nazionale, sulla base del supporto tecnico fornito dall’Ispra e dall’Enea.

Lo schema di decreto comprende quattro allegati, che recepiscono quelli della direttiva 2016/2284. In particolare, l'allegato I disciplina il monitoraggio e le comunicazioni delle emissioni atmosferiche; l'allegato II stabilisce gli impegni nazionali di riduzione delle emissioni del biossido di zolfo, ossidi di azoto e composti organici volatili non metallici, di ammoniaca e particolato fine, con anno di riferimento fissato al 2005; l'allegato III definisce il contenuto dei programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico; l'allegato IV individua le metodologie per l'elaborazione e l'aggiornamento degli inventari e delle proiezioni nazionali delle emissioni, delle relazioni di inventario e degli inventari nazionali rettificati.

Gli impegni nazionali di riduzione delle emissioni annue di biossido di zolfo (S02), ossidi di azoto (NOX), composti organici volatili non metanici (COVNM), ammoniaca (NH3) e particolato fine (PM2,5) si applicano dal 2020 al 2029 e a partire dal 2030 e sono indicati nell'Allegato II della direttiva. In particolare gli obiettivi di riduzione per l'Italia, rispetto al 2005, sono i seguenti:

  • SO2: -35% (2020) e -71% (2030)
  • NOX: -40% (2020) e -65% (2030)
  • CVNM: -35% (2020) e -46% (2030)
  • NH3: -5% (2020) e -16% (2030)
  • PM2,5: -10% (2020) e -40% (2030).

La direttiva prevede che entro il 2025 dovranno essere rispettati dei livelli intermedi da fissare secondo una traiettoria lineare di riduzione stabilita tra i livelli previsti per il 2020 e il 2030, concedendo agli Stati membri la possibilità di discostarsi da tale traiettoria se ciò non è economicamente o tecnicamente più efficiente, a condizione che dal 2025 la traiettoria torni a convergere con quella lineare senza pregiudicare gli impegni al 2030.