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2019-04-23 20:39

Caccia, il governo impugna la legge della Regione Lombardia

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale le norme sulla caccia introdotte dalla Regione Lombardia nella “Legge di revisione normativa e di semplificazione 2018” del 14 dicembre scorso, ritenendole costituzionalmente illegittime, in quanto contrastanti con gli standard di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema posti dal legislatore statale nell'esercizio della competenza esclusiva prevista dall’art. 117 della Costituzione.

Come illustrato dal Dipartimento degli affari regionali, le contestazione del governo riguardano quattro punti:

  • l’annotazione non immediata, sul tesserino venatorio regionale, degli animali selvatici appena abbattuti dal cacciatore;
  • le distanze di rispetto dai luoghi di lavoro e dai fabbricati rurali in caso di utilizzo dei fucili nell'attività venatoria da appostamento;
  • l’esclusività delle opzioni di caccia praticate o da appostamento fisso con richiami vivi o in forma vagante, attività che non può essere svolta in entrambe le modalità da parte del cacciatore;
  • la misurazione delle distanze di sicurezza degli appostamenti di caccia rispetto ai fabbricati, che vanno calcolate tenendo conto delle distanze lineari, a prescindere dalla morfologia del terreno.