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2019-08-18 07:59

Acque reflue e sanzioni Ue, il Commissario straordinario chiede più poteri

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti ha effettuato un’audizione di Enrico Rolle, Commissario straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane.

Rolle è stato nominato Commissario a seguito del decreto-legge 243 della fine del 2016 per assicurare un'accelerazione nella realizzazione degli interventi, al fine di uscire dalle due procedure di infrazione per cui c'era già stata una condanna in sede di Corte di Giustizia europea, la prima relativa agli agglomerati con più di 15.000 abitanti equivalenti e la seconda agli agglomerati che scaricano in aree sensibili.

Successivamente sono arrivate altre due procedure di infrazione, una relativa agli agglomerati con una popolazione al di sotto dei 15.000 abitanti equivalenti e un'altra relativa alle informazioni periodiche che l'Italia invia alla Commissione europea sullo stato di attuazione della direttiva sulle acque reflue urbane.

Attualmente, però, la competenza del Commissario è limitata alle prime due procedure di infrazione, con una funzione di coordinamento e di realizzazione diretta degli interventi. Il disegno di legge del ministero dell'Ambiente denominato “Cantiere Ambiente” prevede l'estensione dei poteri del Commissario anche alle altre due procedure di infrazione e un ampliamento dei suoi poteri, che secondo Rolle attualmente “non sono sufficienti. Dovrebbe ad esempio avere potere d’ordinanza sugli enti locali per ottenere il rilascio in tempi contenuti dei pareri di competenza, quali quelli sulla valutazione di impatto ambientale o sulla verifica di assoggettabilità”. Nel corso della Conferenza Stato Regioni del 9 maggio, però, la Regione Sicilia ha chiesto lo stralcio dell'articolo 10 del disegno di legge, che prevede l’estensione dei poteri del Commissario, perché in contrasto con le proprie prerogative statutarie. Il ministro dell’Ambiente ha dichiarato non accoglibile la richiesta, “perché l’Unione europea contempla una figura unica di Commissario”.

Al momento, dunque, il potere del Commissario è limitato alle prime due procedure d’infrazione. Come ha spiegato Rolle, si tratta in totale di 104 agglomerati che si trovano in 12 regioni. Gran parte degli agglomerati si trova in Sicilia, seguita da Calabria e Campania, che insieme comprendono un numero di agglomerati più o meno simile.

“Se al momento in cui è stata approvata la legge c'era un atto giuridicamente vincolante fatto dal precedente soggetto attuatore, che per lo più sono enti locali o soggetti gestori del servizio idrico integrato, la competenza rimane in capo a chi ha già sottoscritto quest'atto giuridicamente vincolante, che vuol dire avere assegnato già la gara per la realizzazione delle opere”, ha spiegato Rolle. “In tutti gli altri casi è diventato soggetto attuatore il Commissario, che quindi opera come stazione appaltante per la realizzazione diretta delle opere, cioè in pratica si è creato un provveditore alle opere pubbliche specialistico, che si occupa solamente della realizzazione di impianti di depurazione delle acque reflue urbane e reti fognarie”.

Complessivamente, dei 104 agglomerati che sono diventati di competenza del Commissario, poco meno di una sessantina sono quelli per i quali il Commissario realizza direttamente le opere, gli altri sono quelli in cui fa un coordinamento che si esplica attraverso riunioni periodiche e sollecitazioni se le attività sono in ritardo. “Le attività sono già in corso in tutti i 104 agglomerati affidati alla struttura commissariale: secondo i nostri cronoprogrammi, entro il 2019 tutte le gare di progettazioni saranno bandite, entro il 2020 lo saranno tutte le gare di lavori e probabilmente verranno avviate anche tutte le opere. Ad oggi abbiamo bandito ottanta gare per indagini progettazione e lavori per un valore di oltre 170 milioni di euro, quarantotto di queste sono concluse, 43 invece sono i contratti stipulati”, ha spiegato Rolle.