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2019-12-13 17:12

Entra in vigore la Legge Europea 2018

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 maggio è stata pubblicata la Legge Europea 2018, che entrerà in vigore il 26 maggio e che contiene alcune disposizioni anche in materia di energia e ambiente, al fine di:

  • garantire la piena attuazione del regolamento Ue riguardante le aste delle quote di emissione dei gas ad effetto serra;
  • definire l’attribuzione di responsabilità nella gestione del combustibile e dei rifiuti radioattivi;
  • affrontare il caso “EU Pilot” riguardante i rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
  • affrontare il caso “EU Pilot” riguardante lo smaltimento degli sfalci e delle potature del verde urbano;
  • prevenire la possibile contestazione degli incentivi agli impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili.

In particolare, l’art. 20 esclude dal regime rifiuti “gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico dei comuni, utilizzati in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa, anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi, mediante processi o metodi che non danneggiano l'ambiente né mettono in pericolo la salute umana”.

L’art. 21, invece, abroga le disposizioni introdotte dalla legge di stabilità 2016, che estendevano il periodo di incentivazione per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biomasse, biogas e bioliquidi.

Soddisfatta per la norma su sfalci e potature Fiper (Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili), perché finalmente si “mette chiarezza sull’impiego delle potature del verde a fini energetici; una proposta portata avanti da Fiper da anni proprio per favorire concretamente un modello di economia circolare virtuosa”. Sull’abrogazione della proroga dell’incentivi alla produzione elettrica da biomassa, invece, il presidente di Fiper Walter Righini ribadisce le proprie critiche, perché non si fa differenza tra i grandi impianti di sola produzione elettrica che acquisiscono biomassa con le navi e i piccoli impianti co-generativi abbinati a reti di teleriscaldamento a biomassa, che si approvvigionano di biomassa legnosa proveniente dalla manutenzione dei boschi circostanti nelle aree alpine e appenniniche. Per questo Fiper chiede che “venga riconosciuto un supporto minimo agli impianti co-generativi abbinati al teleriscaldamento ai fini del raggiungimento del target previsto dal Piano nazionale integrato per l'energia ed il clima (Pniec); alla politica decidere in che modo, favorendo modelli di approvvigionamento derivanti dalla gestione dei boschi locali in filiera corta”.