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2019-09-22 04:29

Acque reflue e sanzioni Ue, più poteri al Commissario straordinario

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Nel decreto Sblocca Cantieri è stata inserita dal Senato e confermata dalla Camera una norma che estende e rafforza i poteri del Commissario straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Questi maggiori poteri erano stati sollecitati dallo stesso Commissario, Enrico Rolle, nel corso di un’audizione davanti alla commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti.

La norma dello Sblocca Cantieri (articolo 4-septies) affida al Commissario unico per il trattamento delle acque reflue urbane compiti di coordinamento e di realizzazione di interventi funzionali volti a garantire l'adeguamento, nel minor tempo possibile, alla normativa dell'Unione europea ed evitare l'aggravamento delle procedure di infrazione.

Viene previsto che, con decreto del presidente del Consiglio, su proposta del ministro, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, siano individuati gli interventi, tra quelli per cui non risulti già l'aggiudicazione provvisoria dei lavori, per i quali il Commissario unico assumerà il compito di soggetto attuatore. Il Dpcm dovrà inoltre individuare le risorse finanziarie disponibili che siano necessarie rispetto a quelle già stanziate e disponibili, con riferimento anche agli interventi volti a garantire l'adeguamento alle sentenze di condanna della Corte di giustizia dell'Ue pronunciate il 19 luglio 2012 (causa C-565/10) e il 10 aprile 2014 (causa C85/13).

Le competenze del Commissario unico potranno essere estese anche ad altri agglomerati oggetto di ulteriori procedure di infrazione in corso, cioè la n. 2014/2059 e la n. 2017/2181 al fine di evitarne l’aggravamento e le possibili ulteriori sanzioni da parte dell’Unione europea.