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2020-01-18 09:16

Sconto Ecobonus, risoluzione della commissione industria del Senato

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Al termine di un ciclo di audizioni sulle ricadute dei sistemi di incentivazione per la riqualificazione energetica degli edifici sulle filiere produttive di settore, la commissione industria del Senato ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna il governo a stabilizzare l'ecobonus con la sospensione dello “sconto”, semplificare il Conto termico, riformare i Certificati bianchi e valorizzare le Esco.

La questione dello “sconto” nasce dalla norma introdotta la scorsa estate dall’art. 10 del Decreto Crescita, che ha stabilito nuove modalità per usufruire degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e riduzione del rischio sismico.

In particolare è stata prevista la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per interventi di quel tipo di ricevere un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento stesso, sotto forma di sconto. Tale contributo è recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta da utilizzare in compensazione. L’effetto di questa norma ha trovato il favore di numerosi cittadini e di alcune imprese medio-grandi, mentre per una gran parte delle piccole e medie imprese la norma si è rivelata un problema di sostenibilità finanziaria da risolvere urgentemente. Le Pmi del settore hanno avviato un procedimento presso la Commissione europea a seguito del pronunciamento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha evidenziato come le modifiche introdotte dal decreto crescita appaiano suscettibili di creare restrizioni alla concorrenza a danno di piccole e medie imprese, favorendo solo gli operatori economici di più grandi dimensioni.

La risoluzione della commissione industria del Senato impegna il governo a:

  • consolidare nella prossima legge di bilancio le misure a sostegno degli interventi di riqualificazione energetica vigenti;
  • stabilizzare, compatibilmente con i saldi di finanza pubblica, le misure di detrazione fiscale relative agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, sia quelle in scadenza al 31 dicembre 2019, che quelle in scadenza al 31 dicembre 2021, interrompendo il ciclo di rinnovi periodici che prosegue da oltre dieci anni, garantendo ai cittadini e alle imprese una misura certa, volta al raggiungimento degli obiettivi di intervento rispetto all’emergenza climatica e di supporto all’economia del settore edilizio;
  • individuare adeguati meccanismi di supporto, di carattere temporaneo, per le piccole e medie imprese, tra cui eventualmente anche il ripristino transitorio della situazione ex-ante articolo 10 del c.d. Decreto "Crescita", che nelle more di una riorganizzazione permetta alle stesse di dotarsi di adeguati strumenti per beneficiare degli aspetti positivi degli strumenti dello sconto e della cessione;
  • valutare, tra le possibili misure di cui al precedente impegno: a) la creazione di un meccanismo di salvaguardia con l’individuazione di un soggetto deputato all’acquisto obbligato dei crediti fiscali, il c.d. acquirente di ultima istanza; b) l’individuazione di un meccanismo di trasformazione della detrazione fiscale nel riconoscimento di un credito di importo pari all’ammontare della detrazione; c) l’individuazione di soglie minime sotto le quali il meccanismo dello sconto immediato/cessione del credito non sia applicabile;
  • valutare di dare seguito alle raccomandazioni inviate dall'AGCM con lettera prot. 0739129 del 31 ottobre 2019;
  • potenziare le modalità di fruizione della detrazione in capo al soggetto beneficiario, prevedendo, compatibilmente con i saldi di finanza pubblica, la possibilità per il medesimo di scegliere il numero di quote annuali tra 3, 5 o 10 nelle quali ripartire la detrazione;
  • superare il meccanismo del vincolo dell'esatta corrispondenza tra l'importo dello sconto in fattura e l'importo della detrazione fiscale.

La risoluzione impegna il governo anche a semplificare il meccanismo del conto termico, con specifico riferimento ai requisiti e agli adempimenti richiesti al fine di ridurre il rischio di diniego o decadenza dai benefici, promuovere il modello ed il ruolo delle ESCO, aggiornare il meccanismo dei certificati bianchi nell'ottica di garantire maggiore certezza, stabilità e semplificazione delle procedure connesse.