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2020-06-07 00:37

Al Nord qualità dell’aria in miglioramento

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Le Arpa di Lombardia, Piemonte e Veneto hanno diffuso i primi dati sulla qualità dell’aria nel 2019, da cui emerge un trend di miglioramento su base pluriennale.

In Lombardia, un primo bilancio dell’andamento della qualità dell’aria durante l’anno 2019 conferma per il PM10 un trend in progressivo miglioramento su base pluriennale riguardo alla concentrazione media annua, il cui limite di 40 µg/ m3 è stato rispettato in tutte le stazioni di rilevamento lombarde. Anche il numero di giorni di superamento di 50 µg/m3, benché in numerose stazioni della Lombardia ancora superiori ai 35 previsti dalla normativa, sono in costante diminuzione.

Analogamente al PM10, anche per il PM2.5 il dato 2019 conferma il trend in progressiva diminuzione nel corso degli anni, con dati in generale meno elevati che nel 2017 e, in buona parte delle stazioni, inferiori anche a quelli del 2018.

Anche il biossido di azoto (NO2) nel 2019 ha fatto registrare un andamento complessivamente in miglioramento su base pluriennale, con concentrazioni medie annue che anche in questo caso sono oscillate intorno (e spesso inferiori) a quelle del 2018, sebbene superamenti del valore limite sulla media annua (pari a 40 mg/m3) siano ancora presenti, in particolare in stazioni da traffico degli agglomerati urbani di Milano, compreso Monza, e Brescia.

Come ormai da anni, non sono stati registrati superamenti degli standard di legge permonossido di carbonio, benzene e biossido di zolfo, da tempo tutti con valori ben al di sotto dei limiti di legge.

In Piemonte, da una prima valutazione dei dati sulle misure delle polveri sottili nel 2019 si rilevano generalmente valori medi annuali e numero di superamenti del valore limite giornaliero in linea con l’anno precedente, in cui si era registrato un diffuso miglioramento rispetto al 2017 in tutte le stazioni della rete regionale.

In Veneto, valori entro il limite annuale per il biossido di azoto e PM2.5, con solo una centralina per entrambi i parametri che supera tale valore. Per il PM10 tutte le centraline rimangono al di sotto del valore limite annuale ma si registrano numerosi superamenti del valore limite giornaliero per 25 centraline su 31.