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2020-07-14 06:09

Rapporto Ispra sull’andamento delle emissioni di gas serra in Italia tra il 1990 e il 2018

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Tra il 1990 ed il 2018, in Italia le emissioni totali di gas serra, espresse in CO2 equivalente, sono diminuite del 17.2%, passando da 516 a 428 milioni di tonnellate. Nel calcolo non è compreso il settore LULUCF (Land Use, Land Use Change and Forestry), cioè l’uso del suolo, i cambiamenti di uso del suolo e la silvicoltura.

Lo indica il National Inventory Report 2020 dell’Ispra, che presenta il quadro globale e di dettaglio della situazione italiana sull'andamento dei gas serra dal 1990 al 2018.

Il gas serra più importante, la CO2, che rappresenta l’81.4% delle emissioni totali, ha mostrato una decrescita del 20.5% tra il 1990 ed il 2018. Nel settore energetico, in particolare, le emissioni di CO2 nel 2018 risultano inferiori del 18.5% rispetto al livello del 1990.

Le emissioni di metano e di protossido d’azoto (CH4 e N2O) rappresentano rispettivamente il 10.1% ed il 4.1% delle emissioni totali in CO2 equivalente. Le emissioni di CH4 sono diminuite del 10.8% dal 1990 al 2018, mentre le emissioni di N2O evidenziano una decrescita pari al 32.0%.

Le emissioni di Idrofluorocarburi (HFC) rappresentano il 3.9% delle emissioni totali ed evidenziano una forte crescita tra il 1990 e il 2018.

Le distribuzioni percentuali dei vari settori, in termini di emissioni assolute, rimangono pressoché invariate nel periodo 1990-2018.

Nel 2018, la quota maggiore delle emissioni totali di gas serra è quella del settore energetico, con una percentuale pari all’80.5%, seguito dai settori dei processi industriali e dell’agricoltura che rappresentano rispettivamente l’8.1% ed il 7.1% delle emissioni totali; il settore dei rifiuti contribuisce con il 4.3%.

Dal 1990 al 2018, il livello della decrescita è pari al 18.7% per il settore energetico, al 14.2 % per i processi industriali, al 13.0% per l’agricoltura, mentre per il settore rifiuti le emissioni sono aumentate del 5.7%.

L’Ispra ha fatto un focus sulle emissioni di gas serra dal settore agricoltura e allevamento, che costituiscono il 7% delle emissioni di gas serra, circa 30 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. La maggior parte di queste - quasi l’80% - deriva dagli allevamenti, in particolare dalle categorie di bestiame bovino (quasi il 70%) e suino (più del 10%), mentre il 10% proviene dall’uso dei fertilizzanti sintetici. In particolare, per gli allevamenti, la maggior parte delle emissioni deriva dalla fermentazione enterica, a carico in particolare dei ruminanti e dalla gestione delle deiezioni (stoccaggio e spandimento). Dal 1990 le emissioni sono scese del 13% a causa della riduzione del numero dei capi, delle superfici e produzioni agricole, dell’uso dei fertilizzanti sintetici e dei cambiamenti nei metodi di gestione delle deiezioni.