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2020-10-01 21:04

Piano d’azione della Commissione Ue sulle materie prime critiche

QUEL CHE C'È DA SAPERE

La Commissione europea ha presentato un piano d'azione per le materie prime critiche, che delinea dieci azioni mirate a:

  • ridurre la dipendenza dalle materie prime critiche primarie mediante l'uso circolare delle risorse, i prodotti sostenibili e l'innovazione;
  • rafforzare l'approvvigionamento interno di materie prime nell'Ue;
  • diversificare l'approvvigionamento dai paesi terzi e rimuovere le distorsioni del commercio internazionale, nel pieno rispetto degli obblighi internazionali dell'Ue.

Nella sua Comunicazione, la Commissione europea identifica come materie prime critiche quelle più importanti dal punto di vista economico e che presentano un elevato rischio di approvvigionamento. La Comunicazione contiene un aggiornamento dell’elenco del 2017 delle materie prime critiche per l’Ue, che vengono portate da 27 a 30. La bauxite, il litio, il titanio e lo stronzio sono stati aggiunti all'elenco per la prima volta. L'elio continua a destare preoccupazione per quanto riguarda la concentrazione dell'approvvigionamento, ma è stato rimosso dall'elenco a causa di un calo della sua importanza economica. La Commissione europea afferma che continuerà a monitorare attentamente l'elio, data la sua rilevanza per una serie di applicazioni digitali emergenti. Monitorerà inoltre da vicino il nichel, tenuto conto degli sviluppi relativi alla crescita della domanda di materie prime per le batterie.

Queste sono le dieci azioni previste dal piano d’azione della Commissione europea, con indicati tra parentesi i soggetti coinvolti per ciascuna di esse:

Azione 1 - Avviare un'alleanza europea per le materie prime promossa dall'industria nel terzo trimestre del 2020, inizialmente volta a sviluppare la resilienza e l'autonomia strategica aperta per la catena del valore delle terre rare e dei magneti, per poi estendersi ad altre materie prime (industria, Commissione, investitori, Banca europea per gli investimenti, portatori di interessi, Stati membri, regioni).

Azione 2 - Elaborare criteri di finanziamento sostenibile per i settori delle attività estrattive, minerarie e di trasformazione negli atti delegati sulla tassonomia entro la fine del 2021 (piattaforma sulla finanza sostenibile, Commissione).

Azione 3 - Nel 2021, avviare la ricerca e l'innovazione sulle materie prime critiche per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti, i materiali avanzati e la sostituzione, utilizzando Orizzonte Europa, il Fondo europeo di sviluppo regionale e i programmi nazionali di ricerca e innovazione (Commissione, Stati membri, regioni, comunità di ricerca e innovazione).

Azione 4 - Entro il 2022, mappare il potenziale approvvigionamento di materie prime critiche secondarie provenienti da scorte e rifiuti dell'UE e individuare progetti di recupero realizzabili (Commissione, EIT materie prime).

Azione 5 - Individuare i progetti di estrazione mineraria e di trasformazione, le esigenze di investimento e le relative opportunità di finanziamento per le materie prime critiche nell'Ue che possono essere operativi entro il 2025, dando priorità alle regioni carbonifere (Commissione, Stati membri, regioni, portatori di interessi).

Azione 6 - Sviluppare le competenze e le capacità nelle tecnologie estrattive, minerarie e di trasformazione nel quadro di una strategia di transizione equilibrata nelle regioni in transizione dal 2022 in poi (Commissione, industria, sindacati, Stati membri e regioni).

Azione 7 - Attuare programmi di osservazione della Terra e telerilevamento per l'esplorazione delle risorse, il funzionamento dei siti e la gestione ambientale nella fase post-chiusura (Commissione, industria).

Azione 8 - Elaborare progetti di ricerca e innovazione nell'ambito di Orizzonte Europa relativi ai processi di sfruttamento e trasformazione delle materie prime critiche per ridurre l'impatto ambientale a partire dal 2021 (Commissione, comunità di ricerca e innovazione).

Azione 9 - Sviluppare partenariati strategici internazionali e i relativi finanziamenti per garantire un approvvigionamento diversificato e sostenibile di materie prime critiche, anche mediante condizioni commerciali e di investimento senza distorsioni, a partire da partenariati pilota con il Canada, i paesi interessati in Africa e i paesi del vicinato dell'Ue nel 2021 (Commissione, Stati membri, industria e controparti di paesi terzi).

Azione 10 - Promuovere pratiche minerarie responsabili per le materie prime critiche attraverso il quadro normativo dell'UE (proposte nel 2020-2021) e la pertinente cooperazione internazionale (Commissione, Stati membri, industria, organizzazioni della società civile).