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2020-10-29 12:00

Besseghini, presidente di Arera: “La ripresa sostenibile non può pesare sulla bolletta”

QUEL CHE C'È DA SAPERE

“Gli interventi per la sostenibilità non possono essere finanziati con nuove voci in bolletta”. lo ha affermato Stefano Besseghini, presidente di Arera, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e ambiente, presentando il rapporto annuale dell’Arera, i cui dati fanno riferimento al 2019, quindi prima dell’emergenza Covid, che ha fatto emergere difficoltà solo nello smaltimento e riciclo dei rifiuti, a causa di “carenze impiantistiche e dipendenze da altri paesi non raggiungibili durante la fase di lockdown. Il blocco di sistemi produttivi nei processi di riciclo e recupero e l’interruzione di alcuni cicli di gestione dei materiali (non ultimo quello della esportazione), hanno reso evidente quanto sia delicato l’equilibrio sul quale poggia l’economia circolare”.

Parlando di bollette energetiche, il Presidente di Arera ha dichiarato che “andrebbe valutata la possibilità di destinare, nelle modalità e negli importi coerenti con altre necessità una parte delle risorse che si stanno approntando per la ripresa economica alla trasformazione energetica e alle direttrici evocate nel Piano Nazionale Energia Clima”. Ma Besseghini avverte che gli argomenti legati al Green Deal, all’economia circolare o alla lotta ai cambiamenti climatici, “certamente non possono trovare copertura finanziaria attraverso ulteriori voci in bolletta”.

Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, il presidente dell’Arera afferma che, “dopo i primi pronunciamenti del Tar, che ha rigettato i ricorsi descrivendo i poteri regolatori dell'Autorità, è innegabile che sarebbe utile un definitivo approdo normativo e giurisprudenziale, sulla natura fiscale o tariffaria della Tari”.