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2021-10-21 05:10

Acqua potabile: in GU il decreto che impone nuovi limiti

QUEL CHE C'È DA SAPERE

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 30 giugno 2021 del Ministero della Salute che modifica il valore fissato nell'allegato I, parte B, al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, per il parametro Cromo, a partire dal 1 luglio 2021, con il valore limite totale (trivalente ed esavalente) pari a 25  μg/l.

La nota 12 alla tabella dell'allegato I, parte B del Dlgs 31/2001 precisa che per le acque potabili di cui all'articolo 5, comma 1, lettere a), b) e d), ossia acque fornite da una rete di distribuzione, acque fornite da una cisterna e acque utilizzate nelle imprese alimentari, l'entrata  in  vigore  nel territorio nazionale del valore di parametro del Cromo scatta il 12 gennaio 2026 (anticipata rispetto al 2036 indicato dalla direttiva acque potabili 2020/2184/Ue).

Il valore di parametro del cromo nel periodo compreso tra il 1° luglio 2021 e l'11 gennaio 2026 rimarrà pari a 50 µg/l (come previsto dal Dlgs 152/2006 per le "le acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile"), ma viene specificato che “le Regioni, le Aziende sanitarie locali ed i gestori d'acquedotto, ciascuno per quanto di competenza, devono provvedere affinché venga ridotta al massimo la concentrazione di cromo nelle acque destinate al consumo umano durante il suddetto periodo di transizione, per conformarsi al nuovo valore di parametro”.