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2024-04-25 12:09

Revisione Codice dell'ambiente: pubblicato il decreto

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 20 febbraio il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha pubblicato il decreto interministeriale (firmato dal Ministro dell'Ambiente e dal Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa) che nomina la nuova Commissione per la revisione del Codice dell'ambiente (D.Lgs 152/2006), insediatasi a inizio febbraio.

L’obiettivo della Commissione, entro il 30 settembre 2024, è il riassetto e la codificazione delle normative in materia ambientale per raccogliere in un unico testo le normative, in coerenza con i nuovi articoli 9 e 41 della Costituzione e alla luce dei principi eurocomunitari e internazionali. La Commissione dovrà inoltre, entro e non oltre il 30 giugno 2025, elaborare lo schema di uno o più decreti legislativi attuativi della legge delega. Rispetto a quelli originariamente previsti i tempi per la predisposizione degli atti sono più ampi al fine di promuovere la partecipazione delle varie espressioni della società.

La Commissione, che opera a titolo gratuito, è composta da 33 membri tra cui magistrati, giuristi, accademici, ingegneri, rappresentanti delle Forze Armate e di Polizia, rappresentanti delle associazioni di protezione ambientale Italia Nostra, Legambiente e WWF ed è presieduta dal professor Eugenio Picozza e dall'avvocato generale Pasquale Fimiani. I lavori saranno coordinati dai capi di gabinetto dei due ministeri.

La Commissione potrà dividersi in sottocommissioni, e potrà acquisire su aspetti specifici il parere della commissione VIA-VAS, dell'ISPRA, del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA), del Reparto ambientale marino del corpo delle Capitanerie di porto (RAM) e della Guardia di finanza. Se necessario, per favorire il più ampio ascolto, potranno essere invitati a partecipare alle sedute di lavoro istituzioni, stakeholder, associazioni di categoria, enti e società “in house” vigilati dal MASE.