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2026-05-18 15:01

Aiuti di Stato: la Commissione adotta nuova disciplina

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 25 giugno 2025 la Commissione europea ha adottato il nuovo Clean Industrial Deal State Aid Framework, il quadro di riferimento per gli aiuti di Stato destinati a sostenere la decarbonizzazione dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie pulite in Europa. Il nuovo strumento, che sostituisce il precedente “quadro temporaneo di crisi e transizione”, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2030 e rappresenta uno dei principali pilastri dell’azione europea per rafforzare la competitività industriale nella corsa globale alla transizione ecologica.

La disciplina stabilisce le condizioni in base alle quali gli Stati membri potranno concedere sostegni mirati, nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato. Le nuove norme coprono cinque ambiti principali: la diffusione delle energie rinnovabili e dei combustibili a basse emissioni di carbonio; la riduzione temporanea dei prezzi dell’elettricità per le imprese energivore; la decarbonizzazione degli impianti industriali esistenti; il rafforzamento delle filiere europee per la produzione di tecnologie pulite; e il contenimento dei rischi finanziari legati a investimenti in infrastrutture energetiche, economia circolare e innovazione green.

Il quadro prevede procedure snelle per accelerare l'approvazione degli aiuti e meccanismi flessibili per incentivare investimenti in elettrificazione, idrogeno, biomasse, carbon capture e stoccaggio, ma anche in tecnologie ad alta efficienza energetica. Gli aiuti potranno assumere la forma di sovvenzioni, prestiti, garanzie pubbliche e incentivi fiscali, fino a un massimo di 200 milioni di euro per progetto in assenza di procedure competitive. I Paesi potranno inoltre sostenere la produzione e la lavorazione delle materie prime critiche e incentivare l’offerta di prodotti legati alla transizione ecologica.

Il quadro riconosce anche la possibilità di ridurre il prezzo dell’energia per le imprese a elevato consumo energetico, a patto che queste investano concretamente nella decarbonizzazione. Tuttavia, sarà possibile adottare misure più incisive nelle regioni meno sviluppate, per evitare squilibri territoriali.