QUEL CHE C'È DA SAPERE
L’8 dicembre, la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica (aperta fino al 5 gennaio 2026) sul progetto di Regolamento delegato che modifica le regole per le aste delle quote di emissione nell’ambito dell’ETS2, il sistema di scambio delle emissioni destinato a edifici, trasporto stradale e altri settori. L’iniziativa punta a garantire un avvio più graduale del nuovo mercato del carbonio e a ridurre i rischi di volatilità dei prezzi e di disfunzioni nelle prime fasi di applicazione del sistema.
Il Regolamento interviene sulle norme già adottate nel 2023, con l’obiettivo di allineare meglio il calendario delle aste al recepimento nazionale degli obblighi per gli operatori regolati. In particolare, per evitare un eccesso di offerta in una fase in cui non tutti gli Stati membri avranno completato la trasposizione delle regole sull’obbligo di restituzione delle quote, la Commissione propone di distribuire su due anni (2027-2028) le 450 milioni di quote inizialmente previste per il solo 2027. Le quote non messe all’asta in attesa dell’entrata in vigore della legislazione nazionale verrebbero successivamente recuperate e ripartite su un periodo equivalente.
La bozza introduce anche maggiore flessibilità per la partecipazione alle aste. Gli operatori Ets potranno presentare offerte anche per conto di altri soggetti obbligati, senza dover necessariamente ricorrere a intermediari finanziari autorizzati. Una semplificazione pensata soprattutto per le piccole e medie imprese, che rappresentano una quota significativa dei soggetti coinvolti nell’ETS2.
Il progetto di Regolamento è ora sottoposto a consultazione, prima dell’adozione definitiva da parte dell’esecutivo europeo.