Oggi:

2026-02-18 15:52

Industria pulita: dall’UE a 1,5 miliardi di aiuti per l’Italia

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 9 dicembre, la Commissione europea ha approvato un regime di aiuti di Stato italiano da 1,5 miliardi di euro a sostegno di investimenti strategici per l’aumento della capacità produttiva nel settore delle tecnologie pulite, in coerenza con gli obiettivi del Clean Industrial Deal e della transizione verso un’economia a emissioni nette zero.

La misura, promossa dal Ministero delle imprese e del made in Italy, è stata autorizzata nell’ambito del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF) adottato nel giugno 2025 ed è cofinanziata dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF). Il regime sarà gestito da Invitalia e resterà operativo fino al 31 dicembre 2030.

Gli aiuti sono destinati a investimenti che aumentano la capacità produttiva di tecnologie net-zero, come batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio, nonché dei principali componenti specifici e, in alcuni casi, delle materie prime critiche collegate. Il sostegno potrà assumere la forma di contributi a fondo perduto, prestiti agevolati o una combinazione dei due strumenti.

La misura è aperta a tutte le imprese operanti sul territorio nazionale. L’intensità dell’aiuto potrà coprire fino al 15% del costo del progetto, entro un massimale di 150 milioni di euro per investimento, con la possibilità di soglie più elevate in casi specifici, secondo quanto previsto dal quadro europeo sugli aiuti di Stato.