QUEL CHE C'È DA SAPERE
Nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2026 è stato pubblicato il Decreto legislativo 7 gennaio 2026, n. 3, che recepisce la Direttiva (UE) 2024/1711 sul miglioramento dell’assetto del mercato dell’energia elettrica dell’Unione europea. La Direttiva modifica la normativa europea su rinnovabili e mercato elettrico con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori e rendere il sistema più resiliente alla volatilità dei prezzi.
Il termine ordinario per il recepimento era fissato al 17 gennaio 2025, mentre alcune disposizioni specifiche (in particolare quelle sulla libertà di scelta del fornitore e sul diritto alla condivisione dell’energia) dovranno essere attuate entro il 17 luglio 2026. Il ritardo nell’attuazione ha portato la Commissione europea a inviare all’Italia, il 26 marzo 2025, una lettera di messa in mora, avviando la procedura di infrazione.
Nel corso dell’esame parlamentare, il testo del Decreto legislativo è stato modificato in alcuni punti rilevanti rispetto alla versione inizialmente approvata dal Consiglio dei ministri. In particolare, viene esteso a tutti i fornitori di energia elettrica che operano verso i clienti finali l’obbligo di predisporre e attuare strategie di copertura per limitare il rischio di insostenibilità economica dei contratti legato alla volatilità dei prezzi all’ingrosso. L’obbligo, che nella versione iniziale del governo riguardava solo i fornitori con oltre 200 mila clienti, include anche l’adozione di misure idonee a ridurre il rischio di interruzione della fornitura, secondo criteri di diligenza che saranno definiti dall’ARERA.
Un’ulteriore modifica riguarda il rafforzamento delle tutele per i consumatori. Il Decreto introduce infatti la possibilità per il cliente finale di avvalersi di una delle associazioni dei consumatori riconosciute per la gestione dei reclami o per l’assistenza nelle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie con il fornitore, attraverso la conciliazione paritetica, il servizio di conciliazione dell’Arera o altre forme di assistenza gratuita previste.