QUEL CHE C'È DA SAPERE
La Commissione europea ha avviato il 25 febbraio una consultazione pubblica sul progetto di nuovo Regolamento generale di esenzione per categoria (Gber), lo strumento che consente agli Stati membri di concedere determinate tipologie di aiuti di Stato senza notifica preventiva a Bruxelles, purché rispettino condizioni precise per limitare le distorsioni della concorrenza nel mercato unico. Il Gber copre oggi circa il 70% delle misure di aiuto attive nell’UE.
La consultazione si chiuderà il 23 aprile 2026. L’obiettivo è adottare il nuovo regolamento entro fine 2026, prima della scadenza dell’attuale disciplina (31 dicembre 2026), garantendo continuità nell’erogazione degli aiuti.
Secondo la Commissione, la revisione (la più ampia dall’entrata in vigore del Gber) punta a semplificare e razionalizzare il quadro normativo, riducendo gli oneri amministrativi e adattando le regole agli attuali sviluppi sociali, tecnologici e di mercato.
Tra le modifiche più rilevanti figura l’eliminazione del limite complessivo annuo di 300 milioni di euro per i regimi di aiuto al funzionamento delle energie rinnovabili. Resterebbe invece un massimale per beneficiario. L’intento è rendere il sostegno alle rinnovabili più semplice e attivabile su scala più ampia.
La proposta aggiorna anche le disposizioni relative all’edilizia sociale e agli alloggi a prezzi accessibili, consentendo intensità di aiuto più elevate per interventi di efficienza energetica.
Il progetto introduce condizioni semplificate per aiuti di modesta entità destinati a ricerca, sviluppo e tutela ambientale, indipendentemente dalla dimensione dell’impresa. Sono previste maggiore flessibilità negli strumenti di finanziamento del rischio per le Pmi e agevolazioni fiscali per strumenti come stock option e warrant per i dipendenti.