QUEL CHE C'È DA SAPERE
Il 6 maggio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato l’avvio operativo dell’Hub Nazionale italiano della European Energy Efficiency Financing Coalition (EEEFC), la piattaforma di coordinamento affidata a ENEA per sostenere lo sviluppo di strumenti finanziari a supporto dell’efficienza energetica. Il primo passo è stato l’insediamento, il 29 aprile, del gruppo di lavoro dedicato alla revisione del Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica (FNEE), misura attesa da tempo e più volte sollecitata dagli operatori del settore e dalla Corte dei Conti.
Secondo il MASE, l’Hub nasce per contribuire all’attuazione delle direttive europee sull’efficienza energetica e sulla prestazione energetica degli edifici, con l’obiettivo di rafforzare la capacità degli strumenti pubblici di attrarre investimenti privati. La revisione del FNEE viene indicata come una priorità strategica per rendere il fondo più efficace, stabile e accessibile, introducendo meccanismi in grado di facilitare gli investimenti soprattutto nei settori più complessi e per i soggetti più vulnerabili.
“La revisione del Fondo Nazionale punta a renderlo più efficace e capace di attrarre investimenti, accompagnando famiglie e imprese nella transizione”, ha dichiarato la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, sottolineando che il Ministero continuerà a sostenere il lavoro dell’Hub per tradurre le attività tecniche in misure operative.
Il tavolo tecnico dovrà discutere le proposte di riforma del fondo e le modalità di attuazione, con l’obiettivo di trasformare il FNEE in uno strumento strutturale della politica energetica nazionale, capace di massimizzare “l’effetto leva” delle risorse pubbliche e mobilitare capitali privati su larga scala.
Secondo Ilaria Bertini, il nuovo Hub rappresenta “un passo fondamentale per tradurre le strategie europee in soluzioni operative per il mercato italiano”. ENEA, ha spiegato, lavorerà come punto di raccordo tra soggetti pubblici e finanziari, anche attraverso modelli di de-risking sviluppati nell’ambito dei progetti europei GREENROAD e SER, per favorire la bancabilità degli interventi di efficienza energetica.
Nelle intenzioni del Ministero, l’Hub dovrà diventare una piattaforma permanente di coordinamento. Dopo la fase iniziale dedicata alla revisione del Fondo Nazionale, i lavori si estenderanno ad altri strumenti finanziari considerati necessari per accelerare il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici nazionali ed europei.