Oggi:

2020-07-14 04:13

La carica dei 50 mila

UNA NUOVA CARTA DELLA SISMICITA’

di: 
Leonello Serva

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha pubblicato nei giorni scorsi una nuova carta della sismicità in Italia che riporta la localizzazione degli oltre 50.000 terremoti con magnitudo maggiore di 1,6 avvenuti sul territorio nazionale dal 2000 al 2012.

 

In questo periodo si sono verificati numerosi terremoti importanti, a partire da quelli di San Giuliano di Puglia (2002), dell’Aquila (2009) e dell’Emilia-Romagna (2012); ma nessun terremoto ha avuto una magnitudo superiore a 6,0 sulla scala Richter. Un fatto inconsueto questo: l’ultimo terremoto superiore a questa magnitudo è stato quello di Irpinia e Basilicata (1980).

L’assenza di un “grande terremoto” nel periodo 2000-2012 ci deve far riflettere in quanto, guardando la storia sismica del paese, si può dubitare che questa “fortuna” ci assista ancora per molto tempo, ed è per tale motivo che, sin dall’inizio di questa newsletter, stiamo insistendo sulla spada di Damocle che pende sulla nostra testa, al fine di intervenire in tempo utile per ridurre i danni che provocherebbe un eventuale big one.

La carta poi conferma una serie di conoscenze: i terremoti si generano in genere a profondità minori di 15 km con l’eccezione dell’Italia settentrionale e del Tirreno meridionale dove avvengono fino a 600 km di profondità, a causa di importanti processi geodinamici come quello di subduzione al di sotto della Calabria. Sono allegati alla carta la distribuzione dei terremoti forti dall’anno 1000 a oggi, la mappa della velocità alla quale si muove l’Italia rispetto all’Europa, e un sistema di ricerca interattivo dei terremoti catalogati.

Fig. 1 - mappa della velocità dell'Italia rispetto all'Europa

Di fatto, questa carta e i suoi allegati rappresentano un lavoro tecnico-scientifico che mette a disposizione un bel catalogo sismico, forse con aspetti unici grazie alla messe di dati disponibili nel e sul nostro paese. Il lavoro non riporta dati inediti o problemi non presi in considerazione in precedenza, ma costituisce la raccolta di numerose informazioni verificate che è opportuno ritrovare e utilizzare insieme. E’ bene chiarire che non si tratta quindi di una mappa del rischio sismico ma di una sorta di super catalogo descrittivo; non di una mappa previsionale quindi, ma di una carta, per quanto ottima e precisa, ad uso soprattutto di tecnici e ricercatori. 

Nuova carta sismica scaricabile sul sito INGV