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2021-03-03 12:13

Multe a Tappeto

AUTOVELOX

di: 
Leonello Serva

“Autovelox” è un argomento senza dubbio nazional-popolare ma al tempo stesso rilevante in termini di mobilità, sostenibilità e sicurezza. L’idea di una nota di colore è nata quando abbiamo trovato questa bellissima mappa degli autovelox in Italia dove l’unica zona risparmiata è la provincia di Nuoro.

Mappa autovelox Italia - Coyote, società che sviluppa dispositivi elettronici di assistenza alla guida, ha diffuso la mappa degli autovelox installati in Italia.

Sicuramente l’effetto impressionante della mappa degli autovelox in Italia è dovuto anche alla scala di rappresentazione anche se bisogna considerare che  essa riporta solo le postazioni fisse, per cui se  contiamo anche quelle volanti non c’è dubbio  che il numero degli autovelox sia ormai tale che ogni cittadino si domanda se essi abbiano solo l’obbiettivo della sicurezza stradale oppure se ci sono anche altre finalità, ormai poco  nascoste:come far cassa per conto delle istituzioni pubbliche locali.

Un esempio: la Salaria da Passo Corese a Rieti. Per prendere la Salaria venendo dall’Autostrada Roma-Firenze, per evitare il tratto iniziale di Monterotondo Scalo, e proseguendo per la Bretella Autostrada - Passo Corese non ci sono problemi legati agli autovelox, sempre che non si incappi in una pattuglia delle forze dell’ordine che controlla la velocità massima (90 Km/h). I problemi iniziano appena si imbocca la Salaria a Passo Corese. La velocità massima al di fuori delle aree abitate è di 70 Km/h, anche se la strada è bella, larga e libera. Poco male. Subito appena superato il semaforo di Osteria Nuova (zona ricca di templi romani e dove in più tratti affiora, tra i campi, la Salaria romana), ci troviamo davanti ad una bella discesa senza case ai lati e un bel guardrail. La strada si allarga, misura più di 10 metri. Là, nascosto, anche se indicato dal classico cartello, c’è il primo autovelox.

Sarebbe forse opportuno, visto quello che ci costano gli autovelox, che il cartello che indica il controllo della velocità fosse molto più grande, colorato e lampeggiante. E’ strano infatti che, in quel tratto in discesa, il limite sia di 60 Km/h. Se si superano i 60 Km/h la multa da parte del Comune di Poggio Moiano arriva con certezza; se il limite si supera di oltre 10 km/h, è anche certa la perdita di punti sulla patente.

Alla fine di della discesa (a un paio di chilometri dal tratto descritto), sul fondovalle, il Consorzio dei Comuni che ricadono in quel territorio colloca spesso un autovelox mobile, segnalato da un piccolo cartello messo a terra, difficile da vedere (addirittura più anonimo del cartello classico). In questo punto la velocità massima consentita è di 50 Km/h per la presenza di un bivio e di una delle tante fermate dell’autobus pubblico Roma-Rieti. Un autovelox fisso sarebbe molto più logico rispetto a quello mobile. Ad ogni modo sarebbe opportuno che anche qui non fossero così fiscali nel rilevamento della velocità dato che per rimanere nei limiti dei 50 Km/h bisogna impegnarsi a frenare. Ma purtroppo non accade così. Pure qui, infatti, valgono le regole generali sopra descritte.

Dopo altri 5 chilometri, alla fine di una lunga e bella salita che attraversa un grande bosco, al bivio per Montenero Sabino, troviamo un altro autovelox, questo gestito dalla Provincia di Rieti, che controlla il rispetto del limite di 70 Km /h. A onor del vero, grazie alla mia notevole esperienza su questa strada (la percorro come minimo una volta a settimana andata e ritorno fino a Rieti) solo due o tre volte ho incrociato macchine in questo bivio. Anche qui, per restare all’interno del limite di velocità, bisogna mettercela tutta e frenare.

Dopo alcuni chilometri, uscendo dalla Salaria nuova, prima della nuova lunga galleria, ci si avvicina a Rieti per la Salaria vecchia percorrendo una bellissima alberata di tigli. Prima del borgo di Maglianello, un altro autovelox, meglio segnalato tramite un cartello lampeggiante, ci informa che stiamo arrivando finalmente a Rieti. Se invece restiamo sulla Salaria nuova e si prende la lunga galleria nuova, un autovelox è piazzato alla fine della stessa. Con ogni probabilità lo si sorpasserà a velocità superiore rispetto a quella indicata e, dunque, la multa sarà assicurata.

A chi scrive, tutti questi autovelox sono costati molti Euro e la perdita di alcuni punti della patente superando, talvolta, i limiti di velocità solo di 1 o 2 Km/h.

Anche se “la legge è uguale per tutti”, non mi pare molto corretto essere penalizzati e perdere punti sulla patente solo “correndo” a 65 Km/h dopo Osteria Nuova o a 54 Km/h davanti all’autovelox mobile di fondovalle.  Non credo, in altre parole, che, con velocità di questo tipo, su una bella e larga strada nazionale, si possa arrecare danno ad alcuno.

Questa situazione potrebbe essere moltiplicata qualche centinaio di volte a giudicare dalla mappa pubblicata all’inizio di questo articolo. Forse c’è qualcosa che non funziona o che dovrebbe essere rivisto ad esempio per il coordinamento di tutti gli enti che hanno l’autorità di mettere gli autovelox. 

Ma i Comuni devono pur vivere!

Attualmente le risorse dei Comuni provengono essenzialmente da due fonti: le tasse sulla casa e gli autovelox. Ne deriva che, soprattutto i Comuni più piccoli ma che hanno la fortuna di avere giurisdizione su un tratto di una strada importante, investono in autovelox sicuri di rientrare dall'investimento in pochissimo tempo.
Sulla via Aurelia, per esempio, c'è il Comune di Capalbio che avendo competenza su un tratto di una decina di kilometri appena entrati in Toscana provenendo da Roma, in un tratto in cui vige il divieto di 70 km/h, lo sfrutta adeguatamente impegnando quotidianamente i due vigili di cui dispone per far cassa, posizionando normalmente l'autovelox all'ingresso del proprio territorio dove, guarda caso, la carreggiata si restringe da quattro a due corsie. Sorge anche il malevolo sospetto che il Comune si opponga pervicacemente non solo alla costruzione dell'autostrada tirrenica ma anche all'allargamento dell'Aurelia sul proprio territorio (unico tratto rimasto ormai a due corsie) proprio per non far mancare questa fonte di reddito.
Che dire? Che viene riconfermato che in Italia ognuno fa quel che gli pare, a cominciare dalle amministrazioni locali che gestiscono il proprio territorio tartassando coloro che non votano per loro, ossia i non residenti obbligati a versare oboli, dazi e gabelle per entrare o soggiornare nel territorio di loro competenza.

Regolamentazione Autovelox

Sarebbe auspicabile che, per legge, nei percorsi extraurbani, su una certa direttrice, non ci siano più di 1 Autovelox ogni 30 km, anche se il tratto ricade in differenti comuni.
Non ha senso che un automobilista venga multato più volte per la stessa infrazione in un così breve tratto.
Volevo segnalare che pur non avendo una guida spericolata, quando trovo dei limiti di velocità al disotto della mia velocità di crociera, ho una guida meno tranquilla perché devo fare continuamente attenzione al contachilometri ed un po' meno alla strada DIMINUENDO DI COSEGUENZA LA SICUREZZA STRADALE.