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2020-07-10 20:38

Orchidea Selvatica

PICCOLI CONTRIBUTI ALLA BIODIVERSITÀ

di: 
Ugo Imprescia

La parola “orchidea” richiama alla mente ambienti esotici, paesi lontani. Invece, anche a Roma, nell’area verde della sede di un ente pubblico, possono nascere spontaneamente alcune specie di orchidee, ed essere poi tutelate attraverso il “Report di Sostenibilità”.

 

Una frase di Aldo Capitini, filosofo e poeta del secolo scorso: “solo il fiore che lasci sulla pianta è tuo”, sintetizza in maniera perfetta il rispetto che l’uomo deve avere in generale nei riguardi della Natura che lo circonda.

Tale frase è rivolta non solo a chi ingenuamente pensa di far proprio un qualcosa che invece appartiene all’Umanità intera, ma soprattutto a chi, in maniera irresponsabile e senza scrupoli, è causa su vasta scala della perdita di biodiversità, distruggendo direttamente o indirettamente gli ecosistemi e alterando irrimediabilmente i diversi habitat in cui vivono in equilibrio le specie animali e vegetali.

L’Unione Europea ha adottato, nel corso degli ultimi anni, alcune strategie per migliorare e proteggere lo stato della biodiversità, prima con la Comunicazione COM (2006) 216 def. “Arrestare la perdita della biodiversità entro il 2010 – e oltre.  Sostenere i servizi ecosistemici per il benessere umano” e, successivamente con la Comunicazione della Commissione del 3 giugno 2011, dal titolo: «La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: strategia dell'UE sulla biodiversità fino al 2020» COM(2011) 244 def., che si spera possa raggiungere gli obiettivi prefissati.

Tali obiettivi sono rispondenti a quelli previsti nella “Strategia Nazionale per la Biodiversità” (SBN) approvata il 7 ottobre 2010 dal Ministero dell’Ambiente per la Tutela del Territorio e del Mare, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano.

Un piccolo ma significativo contributo per fermare la perdita di biodiversità è stato fornito anche da Sogei, l’Azienda di Informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la quale, nella propria sede posta in una zona periferica di Roma, dispone di un’area verde tenuta a prato, interna alla recinzione.

In quell'area, qualche anno fa è nata una Ophrys Bertolonii, pianta spontanea protetta appartenente alla famiglia delle orchidacee.

Da questo evento è iniziata una azione di tutela della pianta,per proteggerla dalle operazioni di sfalcio durante la manutenzione del verde.

Negli anni seguenti,sono spuntate altre orchidee spontanee e oggi sono presenti addirittura dieci specie appartenenti a quattro generi diversi.

Dal 2011 Sogei ha intrapreso un percorso di “Responsabilità Sociale d’Impresa” con il quale, nell’ambito della sua operatività, unisce alle attività di business l’attenzione per le tematiche sociali e ambientali e, tra queste ultime,anche quelle riguardanti la biodiversità.

In tale contesto, l’Azienda si è assunta l’impegno di tutelare le dieci specie di orchidee spontanee che annualmente crescono nel suo spazio verde e di prevedere in maniera strutturale, dal 2013, la loro tutela attraverso le azioni e gli strumenti contemplati nel“Report di Sostenibilità”.

Sogei per la redazione del “Report di Sostenibilità” ha scelto di avvalersi delle linee guida promosse dal “Global Reporting Initiative”, un sistema internazionale multi-stakeholder di rendicontazione sulla sostenibilità, utilizzabile da organizzazioni di qualsiasi natura, dimensione, settore o Paese.
Le linee guida stabilite dal GRI prevedono in ambito ambientale,tra i molti aspetti da valutare, anche quello relativo alla biodiversità.

Tra i cinque indicatori previsti,l’indicatore EN13 è relativo agli “Habitat protetti o ripristinati”, l’indicatore EN14 riguarda le  “Strategie, azioni attuate, piani futuri per gestire gli impatti sulla biodiversità” adottati dall’Azienda, mentre l’indicatore EN15 fa specificatamente riferimento alle “specie elencate nella Lista Rossa dell’IUCN e nelle liste nazionali delle specie protette (ad es. il “Repertorio della flora italiana protetta” gestito a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente e nel cui elenco sono comprese anche le orchidee spontanee), specie che trovano il proprio habitat in aree di operatività” come quella  della Sogei.

La tutela delle orchidee spontanee è di fatto delegata alle Regioni e Provincie Autonome che,attraverso disposizioni legislative,recepiscono i vari accordi e convenzioni internazionali, nonché le direttive europee emanate in materia di tutela ambientale.

La tutela delle orchidee spontanee è contemplata anche dal D.lgs. 231/2001, art 25-undicies che prevede una responsabilità amministrativa in caso di distruzione o prelievo di una specie vegetale selvatica protetta, rimandando all’art. 727-bis (commi 3 e 4) del codice penale l’applicazione di eventuali pene pecuniarie.

La tabella sottostante è uno stralcio del “Repertorio della flora italiana protetta”; in essa sono evidenziate le dieci specie  della famiglia delle Orchidaceae oggetto di salvaguardia da parte di Sogei per iniziativa dell’autore dell’articolo. La tabella riporta inoltre le modalità di tutela, così come indicato sia negli allegati alla Convenzione di Washington (CITES), sia nella lista IUCN (International Union for the Conservation of Nature and Natural Resources); in quest’ultimo caso la categoria di protezione è definita a livello regionale.

Genere-Specie (nome latino)

Cites Allegato 2

 IUCN

Ophrys apifera  subsp. Apifera (5 piante)

x

x

Ophrys bertolonii Moretti (2 piante)

x

x

Ophrys incubacea Bianca ex Tod. (3 piante)

x

x

Ophrys sphecodes subps. Sphecodes Miller (10piante)

x

x

Orchis coriophora L. (3 pianta)

x

x

Orchis papilionacea subsp. Papilionacea (6piante)

x

x

Orchis tridentata Scop. (2 piante)

x

 

Serapias parviflora Paratore (1 pianta)

x

x

Serapias vomeracea (Burm.) Briq. (1 pianta)

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x

Spiranthes spiralis (L.) Koch (18piante)

x

x

Il programma di tutela assume importanza al fine di preservare, per quanto possibile, quell’ecosistema pesantemente alterato da una urbanizzazione selvaggia.

Negli ultimi anni un’eccessiva pressione antropica messa in atto per la costruzione di vaste aree residenziali - oltre a cambiare il paesaggio - ha di fatto distrutto l’habitat naturale in cui proliferavano le orchidee spontanee.

Le poche orchidee spontanee che da qualche anno fioriscono sui prati del campus Sogei sono la residua testimonianza di quelle che un tempo popolavano la campagna romana,prima che venisse fortemente trasformata da una eccessiva cementificazione.

Sitografia:

www.sogei.it: sito ufficiale di Sogei S.p.A.

http://www.sogei.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/891: sito sulla CSR di Sogei

www.minambiente.it/pagina/la-sfida-2011-2020-la-biodiversita : sito del MATTM sulla SNB

http://www.minambiente.it/pagina/repertorio-della-flora-italiana-protetta; sito della Flora Italiana Protetta

https://www.globalreporting.org/languages/italian/Pages/default.aspx: sito del GRI