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2020-07-10 03:12

Sì definitivo della Camera alle norme sulla salvaguardia della biodiversità di interesse agricolo e alimentare

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Camera ha approvato definitivamente all’unanimità la proposta di legge sulla salvaguardia della biodiversità in agricoltura, che istituisce un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, finalizzato a preservare il territorio rurale, contribuendo a limitare i fenomeni di spopolamento, anche attraverso azioni che limitino l'inquinamento e la dispersione del patrimonio genetico.

Il sistema nazionale di tutela e di valorizzazione è costituito dall’Anagrafe nazionale, dalla Rete nazionale e dal Portale nazionale della biodiversità agraria e alimentare, oltre che da un Comitato permanente, istituito per garantire il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo.

All’Anagrafe nazionale della biodiversità agraria e alimentare, istituita presso il ministero delle Politiche agricole, sono indicate tutte le risorse genetiche locali di origine vegetale, animale o microbica a rischio di estinzione o di erosione genetica. Le risorse genetiche iscritte all'Anagrafe sono conservate sotto la responsabilità ed il controllo pubblico e non sono assoggettabili a diritto di proprietà intellettuale o altro diritto che limiti l'accesso e la riproduzione agli agricoltori.

La Rete nazionale della biodiversità agraria e alimentare è coordinata dal ministero delle Politiche agricole, d'intesa con le Regioni, svolge ogni attività diretta a preservare le risorse genetiche locali dal rischio di estinzione o di erosione genetica, attraverso la conservazione in situ, nell'ambito delle aziende agricole, ed ex situ (banche del germoplasma), e a incentivarne la reintroduzione in coltivazione o altre forme di valorizzazione.

Nello stato di previsione del ministero delle Politiche agricole viene istituito il Fondo per la tutela della biodiversità agraria e alimentare, destinato a sostenere le azioni degli agricoltori e degli allevatori, e per la corresponsione di indennizzi ai produttori agricoli che hanno subito danni provocati da forme di contaminazione da organismi geneticamente modificati coltivati in violazione dei divieti stabiliti.

Viene prevista la realizzazione di periodiche campagne promozionali di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, con itinerari per la promozione della conoscenza delle risorse genetiche locali iscritte all'Anagrafe nazionale e lo sviluppo dei territori interessati.

Alle istituzioni spetta anche promuovere l'istituzione di comunità del cibo e della biodiversità agraria e alimentare, cioè di ambiti locali derivanti da accordi tra agricoltori locali, agricoltori e allevatori custodi, gruppi di acquisto solidale, istituti scolastici e universitari, centri di ricerca, associazioni per la tutela della qualità della biodiversità agraria e alimentare, mense scolastiche, ospedali, esercizi di ristorazione, esercizi commerciali, piccole e medie imprese artigiane di trasformazione agraria e alimentare, enti pubblici.
Gli accordi possono riguardare:
a) lo studio, il recupero e la trasmissione di conoscenze sulle risorse genetiche locali;
b) la realizzazione di forme di filiera corta, di vendita diretta, di scambio e di acquisto di prodotti agricoli e alimentari nell'ambito di circuiti locali;
c) lo studio e la diffusione di pratiche proprie dell'agricoltura biologica e di altri sistemi colturali a basso impatto ambientale e volti al risparmio idrico, alla minore emissione di anidride carbonica, alla maggiore fertilità dei suoli e al minore utilizzo di imballaggi per la distribuzione e per la vendita dei prodotti;
d) lo studio, il recupero e la trasmissione dei saperi tradizionali relativi alle colture agrarie, alla naturale selezione delle sementi per fare fronte ai mutamenti climatici e alla corretta alimentazione.

Infine, viene istituita la giornata della biodiversità agraria e alimentare, il 20 maggio di ogni anno.