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2020-07-11 23:46

La Commissione Ue propone una strategia per il riscaldamento e il raffreddamento più efficienti e più sostenibili

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Nell’ambito del pacchetto di misure europee in materia di energia sostenibile e sicurezza energetica (winter package), presentato dalla Commissione europea il 16 febbraio scorso e su cui sta per iniziare l’esame delle commissioni di Camera e Senato, la Commissione Ue propone una strategia per rendere il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici e delle industrie più efficienti e più sostenibili.

Come riassume una nota dell’Ufficio documentazione del Senato, il riscaldamento e l'aria condizionata rappresentano insieme il 50% del consumo energetico dell'Europa e assorbono il 68% delle importazioni di gas. Ciò è dovuto ad una serie di fattori, quali:

  • edifici datati, costruiti quando i requisiti di efficienza energetica erano quasi inesistenti, che spesso presentano dispersione di calore o di freddo, con caldaie (a gas, a gasolio e a carbone) e sistemi di riscaldamento elettrici più vecchi del loro ciclo di vita tecnico;
  • basso tasso di ristrutturazione (1%), per mancanza di fondi e di competenze necessarie;
  • ricorso alle energie rinnovabili ancora limitato (18% contro il 75% di combustibili fossili), nonostante il loro impiego sia in aumento;
  • eccessivo spreco di energia proveniente dai processi industriali.

La Strategia, che è accompagnata da un dettagliato documento di lavoro della Commissione, mira a integrare l'efficienza di riscaldamento e raffreddamento nelle politiche energetiche dell'Unione, attraverso una serie di interventi volti ad eliminare la dispersione energetica degli edifici, a massimizzare l'efficienza e la sostenibilità dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento, a integrare tali sistemi nel sistema dell'energia elettrica e a sostenere l'efficienza energetica nell'industria.

A tal fine la Strategia identifica una serie di azioni volte a:

  • Facilitare la ristrutturazione degli edifici. La Commissione, nel corso del riesame della direttiva sulla prestazione energetica dell'edilizia, intende elaborare una serie di misure volte a: facilitare la ristrutturazione degli immobili; diffondere modelli di efficienza energetica di provata validità per gli edifici scolatici e ospedali pubblici; utilizzare le revisioni delle caldaie per fornire informazioni sull'efficienza energetica; diffondere sul mercato sistemi di autocertificazione volontaria per edifici non residenziali. La Commissione Ue invita gli Stati membri a rivedere le leggi sulla proprietà al fine di trovare un modo di ripartire tra proprietari e inquilini i guadagni derivanti dall'efficienza energetica; garantire che una quota dei finanziamenti a favore dell'efficienza energetica siano erogati a famiglie in situazione di precarietà; sensibilizzare i consumatori; sostenere i soggetti attivi a livello locale e regionale, sull'esempio di iniziative quali il Patto dei sindaci, o le Città e comunità intelligenti.
  • Incoraggiare il ricorso alle energie rinnovabili. Nel prossimo riesame delle direttive sulle energie rinnovabili, sulla prestazione energetica nell'edilizia, sull'assetto del mercato dell'elettricità,saranno considerate le modalità per promuovere la sostituzione di caldaie obsolete alimentate a combustibili fossili con sistemi di riscaldamento efficienti basati sulle rinnovabili e per aiutare gli enti locali nelle strategie di promozione delle soluzioni basate sulle rinnovabili. Sarà inoltre incoraggiata la predisposizione di un sito web con strumenti di confronto dei costi e dei benefici nel ciclo di vita dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento, per incentivare l’uso delle rinnovabili nella produzione di calore, compresa la cogenerazione.
  • Riutilizzare l'energia di scarto dell'industria. Nell’ambito del “Piano strategico per le tecnologie energetiche”, la Commissione intende: integrare i risultati delle tavole rotonde con il settore industriale nelle iniziative di Ricerca e sviluppo dell'Unione; promuovere la cogenerazione basata sull'uso delle tecnologie rinnovabili e del calore di scarto; prendere in esame nuove tecnologie per il riscaldamento a bassa temperatura in campo industriale. La Commissione europea intende inoltre valutare una serie di soluzioni già applicate in alcune città europee, tra cui l'alimentazione diretta per mezzo di sistemi di riscaldamento di zona. E' il caso di Gothenburg (Svizzera), dove il 90% delle abitazioni è riscaldata con calore di scarto proveniente dagli impianti industriali presenti nelle vicinanze o da cogenerazione, attraverso una rete di zona di 1.000 Km. Un’altra soluzione al vaglio è l'utilizzo di sistemi di cogenerazione e di condizionatori ad assorbimento per raffreddare le abitazioni attraverso una rete di zona, come avviene ad esempio a Vienna.
  • Coinvolgere maggiormente i consumatori. Nell’ambito del riesame dell'assetto del mercato dell’elettricità e delle direttive sulle energie rinnovabili e sull’efficienza energetica, la Commissione esaminerà le modalità per incentivare i cittadini a partecipare al mercato dell’energia attraverso la produzione e il consumo decentralizzati dell’energia elettrica. Inoltre intensificherà la collaborazione con le associazioni europee dei consumatori.

Sviluppare sistemi intelligenti. La Commissione sottolinea l'importanza di promuovere reti, misurazioni, case ed edifici intelligenti. Sempre nell'ambito del riesame dell’assetto del mercato dell’elettricità e delle direttive sulle energie rinnovabili e sull’efficienza energetica la Commissione europea prenderà in esame, tra l’altro, le norme per integrare l’accumulazione termica nei meccanismi di flessibilità e riequilibrio della rete e le modalità per incentivare l’uso delle rinnovabili nella produzione di calore e la diffusione di soluzioni, sistemi e apparecchiature pienamente interoperabili per edifici intelligenti. Tra le altre iniziative previste, quella di estendere le attività della campagna Build up Skills (rafforzare le competenze) anche agli esperti dell’energia e agli architetti, al fine di migliorare la formazione degli addetti all’edilizia. Inoltre, nell’ambito dell’iniziativa “Finanziamenti intelligenti per edifici intelligenti”, la Commissione intende facilitare l’aggregazione di progetti di piccole dimensioni in pacchetti capaci di attirare investimenti, incoraggiare gli Stati membri a istituire sportelli unici per gli investimenti a basse emissioni di carbonio, incoraggiare le banche al dettaglio a offrire prodotti per la ristrutturazione di edifici dati in affitto e divulgare le migliori pratiche relative al trattamento fiscale delle ristrutturazioni.