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2021-10-21 04:42

Economia circolare e rifiuti: presentato lo studio Ambrosetti e A2A

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 3 settembre scorso è stato presentato lo studio “Da NIMBY a PIMBY: economia circolare come volano della transizione ecologica e sostenibile del Paese e dei suoi territori”, realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con A2A.

In base ai dati dello studio, L’Italia, che è ancora lontana dall’obiettivo europeo del 10% di conferimento di rifiuti urbani in discarica al 2035, fissato dal Circular Economy Action Plan, esaurirà la capacità residua delle discariche nei prossimi 3 anni (con differenze significative tra Nord, 4,5 anni, e Sud, 1,5 anni) e presenta un deficit impiantistico importante, soprattutto per quanto riguarda il trattamento della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) e il recupero energetico.

Per il trattamento della frazione organica recuperando materia (compost) ed energia (biogas), lo studio prevede la necessità di realizzare tra i 31 e i 38 nuovi impianti di trattamento, di cui l’80% nel centro-sud, mentre il fabbisogno impiantistico per quanto riguarda il recupero energetico è stato quantificato in 6-7  termoutilizzatori per i rifiuti urbani.

Secondo lo studio, i benefici derivabili dal superamento dei problemi legati alla gestione dei rifiuti in Italia sono significativi sia dal punto di vista economico che ambientale: a fronte di un investimento fino a 4,5 miliardi di Euro, l’analisi quantifica in 11,8 miliardi di Euro di indotto economico, mentre dal punto di vista ambientale, lo studio arriva alla conclusione che colmare il gap impiantistico per il recupero energetico dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione permetterebbe un risparmio netto complessivo di 3,7 milioni di tonnellate di emissione di CO2 rispetto al conferimento in discarica degli stessi.