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2026-10-28 22:38

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GREEN DEAL IN CRISI

Carlo Minopoli*

Il Green Deal non sta raggiungendo i risultati ambientali globali che si proponeva per fronteggiare i cambiamenti climatici e fallisce soprattutto come piano di politica industriale europea che avrebbe dovuto guidare la transizione energetica mondiale. È ora di cambiare strada, virando verso obiettivi realistici e strategie capaci di valorizzare l’industria europea

EFFETTI DELL’ALEATORIETA’ DELLE FER (1)

Giovanni Brussato

Ogni confronto del costo dell’energia da diverse fonti basato sui prezzi all’ingrosso del kWh lascia il tempo che trova: l’esperienza dei paesi che più hanno investito in fonti rinnovabili aleatorie rivela che i costi di stabilizzazione della rete costituiscono una variante decisiva di quelli del sistema elettrico. Un approfondimento in due puntate: prima il curtailment e poi le batterie.

NUOVA MAPPA ISPRA

Mario Pileggi

L’Urban Geo-climate Footprint rende confrontabili le pressioni geologiche, climatiche e antropiche sui sistemi urbani. Ma quanto di ciò che conosciamo entra davvero nelle scelte che trasformano il territorio?

LEGGE DELEGA 169/2026

Alessandro Clerici

In attesa dei decreti attuativi della legge delega 169/2026, l’autore approfondisce i principali problemi per la partenza di un nuovo nucleare in Italia e suggerisce primi passi per facilitarne il superamento e per avere costi ottimali del kWh all’utente, nel mix progressivo con le rinnovabili: con sicurezza e qualità della fornitura, rispettando l’ambiente.

VERSO LA XVIII CONFERENZA PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

di Jacques Gandini*

L’autore entra nel dibattito su una possibile attuazione della direttiva Case Green, aperto su queste pagine dall’articolo di Terenzio Poeta , illustrando una nuova specifica tecnica europea basata sul principio del cooling ladder, un nuovo approccio in risposta alla crescente domanda di climatizzazione estiva degli edifici che “non possiamo risolvere semplicemente mettendo condizionatori ovunque”.

LA CATASTROFE IN NEPAL (2)

Gianni Vernetti

La seconda piena in poche settimane, all’inizio di ottobre, ha spazzato via case e ponti: l’Himalaya è un territorio in equilibrio precario dove bisognerebbe agire con cautela, ma Pechino fa il contrario e i disastri sono il prezzo di decenni di cantiere e perforazioni. L’autore torna sul disastro del Nepal e approfondisce le responsabilità della Cina. Dalle pagine de Linkiesta.

TORMENTONI

Enzo Cripezzi

“Bisogna sbloccarle” “Cosa?” “Le rinnovabili” “Ma davvero?” “Si, è sui giornali, in TV… le rinnovabili sono bloccate, bisogna semplificare, non si fa abbastanza…”
La bugia, ripetuta tante volte, a livelli sempre più alti delle istituzioni e dei media, si trasforma in luogo comune e in leggi, finanziamenti, installazioni. La natura, il paesaggio e la democrazia subiscono un danno irreversibile senza che la società ne abbia un beneficio paragonabile. L’autore, attivista al Sud e residente in una delle province d’Italia più affollate di impianti eolici e fotovoltaici, ripercorre la vera storia delle “semplificazioni” in favore delle rinnovabili: 20 anni di deregulation hanno smontato la normativa di tutela territoriale - ben 16 provvedimenti negli ultimi 10 anni - senza contare le misure di sussidio, diretto e indiretto

TRANSIZIONE ENERGETICA

Carlo Minopoli*

Un po’ abbiamo contribuito anche noi dell’Astrolabio e degli Amici della Terra all’approvazione della legge delega sul nucleare, sostenendo, due anni fa, la proposta di iniziativa popolare insieme a Calenda e ad altre associazioni. Per questo siamo contenti e ci auguriamo di passare velocemente a un programma per la realizzazione degli impianti. Per l’occasione, l’editoriale lo abbiamo affidato ad un autore capace di riassumere in poche righe le risposte più evidenti e convincenti alle paure e alle pigrizie intellettuali che ancora circolano. Ed è anche un modo per ricordare suo padre Umberto Minopoli che ci aiutò a ragionare e a cambiare la nostra posizione storica.

PREVENZIONE DEI DISASTRI NATURALI

Mario Pileggi

Distinguere correttamente il segnale climatico dagli effetti prodotti dall’esposizione e dalla vulnerabilità è scientificamente necessario. Ma proprio questa distinzione rende ancora più urgente intervenire sulla parte del rischio che dipende dalle nostre scelte: uso del suolo, manutenzione, pianificazione e prevenzione.

RECENSIONE

Patrizia Feletig

APPELLO AL GOVERNO

TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione

Nel mese di luglio, TESS, la coalizione interregionale impegnata nella tutela del territorio, ha rivolto un nuovo appello alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni affinché il Governo assicuri una pianificazione nazionale della transizione energetica capace di prevenire le speculazioni e di salvaguardare l'agricoltura, il paesaggio e il patrimonio storico e culturale della Nazione.
L’appello ha avuto l’adesione e il sostegno, fra gli altri, degli Amici della Terra, di Italia Nostra Toscana e di Lipu Puglia. All’appello ha risposto il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. A loro volta Tess e gli aderenti all’Appello hanno replicato al Ministro documentando le mancanze della pianificazione pubblica e l’insufficienza delle normative di tutela difronte l’assalto di eolico e fotovoltaico agli ambienti naturali e agricoli di pregio.
Pubblichiamo i testi integrali delle tre comunicazioni anche per documentare la continuità e il livello di competenza della protesta delle popolazioni locali che devono subire impianti industriali particolarmente invasivi sui propri territori.

IN MEMORIA

Questo messaggio semplice sembra sia stato quello prevalente da parte di chi, cittadini (tantissime donne), compagni e politici,  ha reso omaggio alla salma di Emma Bonino in Campidoglio. Anche noi vogliamo ringraziarla, al di là del rapporto personale e affettivo, per i contributi che ha dato in mille modi diversi agli Amici della Terra, e ancora prima agli altri fondatori dell’Associazione, da più di 50 anni. L’ultima volta in pubblico, in occasione della celebrazione a Palazzo Giustiniani del nostro quarantennale.

DANNI CLIMATICI IN EUROPA

Gianluca Alimonti

Il caldo, il Tibet, i temporali. Tutto concorre ad accreditare il sensazionalismo climatico ben al di là dei dati reali. È il caso dei costi per i danni climatici in Europa documentati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, il supposto aumento è smontato da una recente analisi di Roger Pielke Jr. (senza però provocare altrettanto clamore...)

EMISSIONI DIRETTE DI METANO

Tommaso Franci*

A causa di alcuni emendamenti presentati nelle ultime settimane, la legge attuativa di alcuni aspetti del Regolamento europeo sulle emissioni di metano, in discussione in questi giorni al Senato della Repubblica, rischia l’inapplicabilità perché pretenderebbe di modificare gli aspetti essenziali di una normativa UE già automaticamente in vigore. Il Regolamento, inoltre, viene già attuato con successo in Italia, anche  grazie al contributo di un’iniziativa come il Tavolo con le imprese della filiera del metano, coordinato dagli Amici della Terra, che ha documentato e valorizzato l’impegno delle imprese nazionali, del MASE e delle altre istituzioni per la qualità dell’intero sistema del gas naturale.

In ossequio ai principi di trasparenza, soprattutto quando le posizioni con gli interlocutori del Tavolo divergono, gli Amici della Terra hanno inviato ai senatori una nota, che pubblichiamo integralmente, per sostenere l’approvazione di un testo che salvaguardi una normativa necessaria da contenziosi prevedibili e per difendere la qualità dell’impresa italiana lungo tutta la filiera del gas, documentata anche nelle iniziative più recenti.

AMICI DELLA TERRA A VARESE

Arturo Bortoluzzi*

Gli Amici della Terra di Varese scrivono una lettera a Regione Lombardia e ARPA per chiedere controlli, dati e trasparenza sul territorio: «Il nuovo Regolamento europeo deve tradursi anche a livello locale in monitoraggi efficaci, controlli e informazioni accessibili ai cittadini».

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