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2026-06-15 21:52

Crisi energetica: il catalogo di “buone pratiche” nazionali della Commissione

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 13 maggio la Commissione europea ha presentato ai ministri dell’Energia dell’UE, riuniti a Nicosia per il Consiglio informale Energia, un catalogo di misure nazionali considerate “buone pratiche” per affrontare la crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente. Il documento, illustrato dal commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen, raccoglie esempi di interventi già adottati nei diversi Stati membri e ritenuti replicabili a livello europeo.

Secondo la Commissione, l’attuazione delle misure contenute nel catalogo e una più rapida applicazione delle norme energetiche europee potrebbero consentire di ridurre la domanda di gas dell’UE di 10-15 miliardi di metri cubi l’anno e quella di petrolio di 15-20 milioni di tonnellate equivalenti, contribuendo a ridurre i costi energetici e la dipendenza dai combustibili fossili.

Tra le iniziative attribuite all’Italia figurano una campagna di comunicazione sul risparmio energetico realizzata nel 2023 da Governo ed ENEA, il decreto biometano del 2022 e alcune misure di semplificazione autorizzativa per gli impianti a fonti rinnovabili. Il catalogo cita inoltre la piattaforma SUER per le autorizzazioni alle rinnovabili, che però non risulta ancora operativa, e richiama il meccanismo del silenzio-assenso per alcuni impianti di riscaldamento e raffrescamento da fonti rinnovabili.

Il documento della Commissione presenta tuttavia alcune approssimazioni sulle misure italiane. Nel caso del biometano, ad esempio, viene ancora richiamato l’obiettivo di 2,3 miliardi di metri cubi aggiuntivi entro giugno 2026 previsto dal PNRR, nonostante tale target sia stato successivamente considerato non raggiungibile e la misura sia stata prorogata attraverso il nuovo meccanismo “facility” gestito dal Gestore dei Servizi Energetici.

La Commissione precisa infine che il catalogo è concepito come un “documento vivo”, destinato a essere aggiornato periodicamente con nuove misure e strumenti adottati dagli Stati membri.