QUEL CHE C'È DA SAPERE
Dopo l'approvazione da parte della Camera del 4 giugno, il disegno di legge delega sull'energia nucleare prosegue il suo iter parlamentare al Senato. Il provvedimento è stato trasmesso a Palazzo Madama l'8 giugno e, l'11 giugno, assegnato alla Commissione Ambiente in sede referente.
Nonostante l'assegnazione, la Commissione non ha inserito l'avvio dell'esame del testo nel calendario dei lavori della settimana, rimandando il percorso del provvedimento e restringendo i tempi indicati dal Governo.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva infatti dichiarato l'intenzione di arrivare all'approvazione definitiva della legge delega "entro l'estate". Per rispettare questa tabella di marcia, l'esame in Commissione e il successivo passaggio in Aula al Senato dovranno quindi concentrarsi nelle prossime settimane.
Il testo approvato dalla Camera rappresenta il primo passo del percorso delineato dall'esecutivo per il ritorno dell'energia nucleare in Italia attraverso tecnologie innovative, demandando al Governo l'adozione dei successivi decreti legislativi attuativi. Durante l'esame a Montecitorio, il provvedimento aveva ottenuto il sostegno della maggioranza e il voto favorevole di Azione, mentre Italia Viva si era astenuta. Contrarie le altre forze di opposizione.
L'iter al Senato sarà ora decisivo per verificare se il Governo riuscirà a rispettare l'obiettivo politico di approvare la delega entro la pausa estiva dei lavori parlamentari.