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2020-07-10 01:41

Tar del Lazio, per la multa Ue sulle discariche abusive lo Stato non può rivalersi automaticamente su Regioni e Comuni

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Tar del Lazio ha stabilito che lo Stato non può rivalersi automaticamente su Regioni e Comuni per il pagamento della munta stabilita dalla Corte di Giustizia europea in merito alle discariche abusive ma lo può fare solo dopo aver accertato le specifiche responsabilità di ciascun ente. La sentenza del Tar n. 3400, pubblicata lo scorso 10 marzo, fa riferimento alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 2 dicembre 2014, che ha condannato l’Italia al pagamento di una somma forfettaria iniziale di 40 milioni di euro e a penalità finanziarie semestrali fino al completo superamento della situazione di non conformità alla normativa europea delle discariche abusive situate nel territorio italiano. Successivamente, il governo ha deciso di rivalersi su Regioni ed enti locali, che hanno fatto ricorso al Tar, che in questa ed altre sentenze collegate ha accolto le ragioni della Regione Friuli Venezia Giulia e dei Comuni di Leonforte, Paternò, Siculiana, Racalmuto e La Spezia.

Il Tar del Lazio osserva che “lo Stato ha diritto di rivalersi, sui soggetti responsabili delle violazioni degli obblighi degli Stati nazionali derivanti dalla normativa dell'Unione europea, degli oneri finanziari derivanti dalle sentenze di condanna rese dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea”, ma “la norma di legge richiede espressamente che lo Stato individui i responsabili della violazione al fine di procedere legittimamente all'azione di rivalsa”. 

Sebbene emerga “con chiara evidenza che il corpus normativo in materia richiede lo svolgimento di una fase propedeutica a quella dell'esercizio dell'azione di rivalsa”, nel caso della multa Ue  per le discariche abusive “l'Autorità procedente ha automaticamente escluso la responsabilità statale ed ha individuato i Comuni e la Regione come responsabili in solido della violazione, in assenza di qualsivoglia istruttoria volta all'accertamento delle responsabilità attribuite”.