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2018-09-25 08:06

Antidumping, proroga dei dazi Ue su prodotti in acciaio originari della Cina

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La Commissione europea ha prorogato per altri cinque anni le misure antidumping sulle importazioni di tubi in acciaio inossidabile senza saldature originari della Cina e impiegati nell'industria chimica e petrolchimica. I dazi, che vanno dal 48,3 al 71,9%, erano stati istituiti nel 2011, per garantire parità di condizioni e possibilità di competere ai produttori europei, localizzati in diversi paesi dell'Ue tra cui Francia, Spagna e Svezia.

La Commissione Ue afferma che l’inchiesta di riesame, iniziata nel dicembre del 2016, ha dimostrato che il dumping cinese continua e che, se le misure non fossero prorogate, ingenti quantitativi di importazioni cinesi oggetto di dumping potrebbero arrivare sul mercato dell'Unione.

Per la Commissione europea, la proroga dei dazi è necessaria per difendere le imprese e i posti di lavoro dell’Ue dalle pratiche sleali nel commercio internazionale dell'acciaio. Il settore dell'acciaio soffre di un surplus mondiale che negli ultimi anni ne ha ridotto i costi a livelli insostenibili con conseguenze dannose sui produttori dell'Ue e le industrie connesse, e quindi l’Unione europea sta sfruttando appieno gli strumenti di difesa commerciale a sua disposizione per assicurare condizioni eque ai suoi produttori e la loro capacità di mantenere i posti di lavoro nel settore.

Le misure antidumping dell’Ue sui prodotti in ferro e acciaio attualmente in vigore sono 53, di cui 27 sui prodotti originari della Cina.