Oggi:

2019-06-25 04:33

Diplomazia climatica, per il Consiglio dell’Ue il 2019 è un anno cruciale

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Consiglio dell’Ue ha approvato un documento sulla diplomazia climatica, in cui afferma che “i cambiamenti climatici costituiscono una minaccia diretta ed esistenziale, che non risparmierà nessun paese”, e osserva che, “sebbene il mondo stia già subendo numerose conseguenze devastanti dei cambiamenti climatici, l'azione per porvi freno resta insufficiente”. Da parte sua, l'Unione europea è “determinata a contribuire ad innalzare il livello di ambizione globale e a svolgere un ruolo di guida al fine di accelerare l'azione per il clima su tutti i fronti, e riconosce le gravi ripercussioni dei cambiamenti climatici sulla sicurezza e la stabilità internazionali”.

Il Consiglio dell'Ue “ribadisce il suo fermo impegno a favore dell'accordo di Parigi” e per la “transizione a lungo termine verso un futuro a impatto climatico zero”. “La nostra sfida consiste nel conseguire tale obiettivo garantendo nel contempo una transizione equa per tutti, senza lasciare indietro nessuno”.

Il Consiglio si dichiara “persuaso che i cambiamenti climatici agiscano come un moltiplicatore di minacce e sempre più come una minaccia in sé, con gravi implicazioni per la pace e la sicurezza in tutto il mondo”,  e individua  come “pilastri fondamentali della gestione del rischio climatico”, oltre alla mitigazione e all'adattamento anche lo sviluppo della resilienza, la sicurezza alimentare e nutrizionale, la riduzione del rischio di catastrofi, la prevenzione dei conflitti e lo sviluppo sostenibile, in particolare la gestione sostenibile della domanda nonché la gestione e lo sfruttamento sostenibili delle risorse naturali e il ricorso a soluzioni basate sulla natura.

Infine, il Consiglio dell’Ue ribadisce quanto affermato già un anno fa e cioè che “la fissazione del prezzo del carbonio e la riforma delle sovvenzioni per i combustibili fossili sono tappe fondamentali per la creazione di un contesto favorevole per rendere i flussi finanziari compatibili con un percorso verso uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra e resiliente ai cambiamenti climatici sicuro e sostenibile”.