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2019-07-22 17:15

Mozione del Senato sui cambiamenti climatici. No alla dichiarazione dello stato di emergenza

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Senato ha approvato una mozione della maggioranza sui cambiamenti climatici, respingendo quelle di Pd e LeU che chiedevano la dichiarazione dello stato di emergenza climatica, così come quella di Forza Italia, che non conteneva questa richiesta.

Contro la dichiarazione dello stato di emergenza climatica, per le conseguenze istituzionali che ciò comporterebbe, si è espressa anche Emma Bonino (Più Europa), sostenendo che “non si debbano rincorrere le mode del momento. Vedete, lo dico senza polemica, amici, però impegnare il governo a dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica ha chiare conseguenze nel nostro sistema istituzionale e legislativo, che io non condivido. Capisco che voi la vedete come una dichiarazione politica, ma ciò che qualcuno ci ha fatto notare è che le parole pesano”

 

La mozione di M5S e Lega impegna il governo:

 1) ad adottare, nell'ambito delle proprie competenze, ogni iniziativa finalizzata alla decarbonizzazione dell'economia, comunque garantendo la sicurezza del sistema energetico del Paese, fissando come obiettivo la strategia a lungo termine dell'UE per la riduzione delle emissioni di gas serra - COM(2018) 773 del 28 novembre 2018;

2) ad attuare ogni misura che favorisca la transizione, dalle fonti energetiche fossili alle fonti rinnovabili, perseguendo la grid parity e cercando di contenere eventuali aumenti agli oneri generali di sistema, e dall'economia lineare all'economia circolare, favorendo l'investimento nella ricerca e nelle ecoinnovazioni;

3) a promuovere lo sviluppo di sistemi eco-efficienti di produzione ricorrendo alla bioeconomia e all'eco-design;

4) al fine di ridurre gli sprechi energetici, a potenziare ulteriormente il percorso di eco-efficienza energetica da applicare al patrimonio pubblico e privato, anche attraverso sinergie con il mondo produttivo per una costante formazione degli operatori di settore;

5) a porre in essere ogni iniziativa volta a favorire l'autoproduzione distribuita di energia da fonti rinnovabili;

6) a promuovere, in sinergia con gli enti locali, campagne di sensibilizzazione / informazione rivolte ai cittadini, sulle buone pratiche ambientali finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici, anche mediante l'introduzione dell'educazione ambientale nelle scuole di ogni grado;

6.a) a promuovere politiche di sviluppo infrastrutturale e interventi finalizzati alla promozione di iniziative virtuose di mobilità urbana ed extraurbana sostenibile, incluso il trasporto intermodale a beneficio diretto dell'ambiente e degli ecosistemi ma anche della salute e del benessere dell'uomo;

7) a promuovere, di concerto con le regioni e gli enti locali e le Autorità di bacino distrettuali, nell'ambito delle proprie competenze, interventi finalizzati alla prevenzione del rischio idrogeologico, nonché misure per l'utilizzo responsabile del suolo;

8) ad attuare, nell'ambito delle proprie competenze, tutte le misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di gas ad effetto serra concordate a livello internazionale ed europeo, in particolar modo il cosiddetto Accordo di Parigi, e tenendo conto dei benefici ambientali, sociali ed economici connessi alla riduzione delle emissioni.