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2020-01-25 06:40

Nucleare per il clima, via libera del Parlamento europeo

QUEL CHE C’È DA SAPERE

In occasione della Cop25 di Madrid, il Parlamento europeo ha approvato due risoluzioni: con una dichiara l’emergenza climatica e con l’altra dà il suo via libera al nucleare per affrontarla.

La prima risoluzione – approvata con 429 voti a favore, 225 contrari e 19 astensioni - dichiara “un'emergenza climatica e ambientale”, dopo aver premesso che “nessuna emergenza dovrebbe essere mai utilizzata per erodere le istituzioni democratiche o pregiudicare i diritti fondamentali; che tutte le misure saranno sempre adottate mediante un processo democratico”.

La risoluzione chiede alla Commissione europea di “effettuare una valutazione completa dell'impatto climatico e ambientale di tutte le proposte legislative e di bilancio, nonché a garantire che tali proposte siano pienamente in linea con l'obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro 1,5° C e non contribuiscano alla perdita di biodiversità”.

La seconda risoluzione – approvata con 430 voti favorevoli, 190 contrari e 34 astensioni – chiede alla Commissione europea una strategia per raggiungere la neutralità climatica al più tardi entro il 2050 e l’inclusione nel Green Deal europeo un obiettivo di riduzione del 55% delle emissioni di gas serra entro il 2030.

Nella risoluzione il Parlamento europeo afferma di ritenere che “l'energia nucleare possa contribuire al conseguimento degli obiettivi in materia di clima in quanto non produce gas a effetto serra e che possa altresì assicurare una quota consistente della produzione di energia elettrica in Europa; reputa tuttavia che, a causa dei rifiuti da essa prodotti, questo tipo di energia richieda una strategia a medio e lungo termine che tenga conto dei progressi tecnologici (laser, fusione, ecc.) onde migliorare la sostenibilità dell'intero settore”.

Questa frase ha sostituito quella di segno opposto approvata dalla commissione ambiente del Parlamento europeo, che nella sua proposta di risoluzione affermava di ritenere che “l'energia nucleare non sia né sicura né sostenibile da un punto di vista ambientale o economico; propone pertanto di sviluppare una strategia di transizione giusta per la graduale eliminazione dell'energia nucleare nell'Ue, compresi nuovi posti di lavoro per coloro che sono impiegati nel settore dell'energia nucleare e piani di smantellamento in sicurezza delle centrali nucleari e il trattamento in sicurezza dei rifiuti nucleari, nonché il loro smaltimento a lungo termine”.