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2020-03-28 12:04

Veto del Parlamento europeo alla proposta della Commissione Ue sul piombo nel PVC riciclato

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Con una risoluzione approvata con 394 voti favorevoli, 241 voti contrari e 13 astensioni, il Parlamento europeo ha posto il veto su una proposta della Commissione Ue che avrebbe permesso una certa presenza di piombo nel PVC riciclato.

La Commissione aveva proposto di modificare le norme relative sulla concentrazione di piombo nel PVC, stabilendo un limite massimo dello 0,1% ma consentendo soglie più alte per il PVC riciclato: 2% nel PVC rigido e 1% nel PVC flessibile/morbido.

Secondo il Parlamento europeo, la proposta della Commissione contrasta con il principio fondamentale del regolamento REACH sulle sostanze chimiche, che è quello di proteggere la salute umana e l'ambiente. Siccome il piombo è una sostanza tossica che può danneggiare gravemente la salute, compresi danni neurologici irreversibili anche a basse dosi, la risoluzione approvata dall’europarlamento ritiene che i livelli proposti dalla Commissione non corrispondano a “livelli di sicurezza”.

Nella risoluzione si ricorda che nel suo Libro Verde del 1998 sulle problematiche ambientali del PVC, la Commissione europea aveva dichiarato di essere favorevole a una riduzione dell'uso del piombo come stabilizzante nei prodotti in PVC e aveva previsto una serie di misure, compresa l'adozione di una normativa per la sua graduale eliminazione, “ma alla fine ha ripiegato su un impegno volontario da parte dell'industria del PVC a cessare di utilizzare il piombo come stabilizzante del PVC entro il 2015”, mentre il Parlamento europeo ne aveva chiesto un divieto totale. “A causa della strategia adottata all'epoca dalla Commissione, ossia non fare nulla, dal 2000 al 2015 sono stati prodotti milioni di tonnellate di PVC stabilizzato con diverse centinaia di migliaia di tonnellate di piombo”, che diventano gradualmente rifiuti.

Quando poi, nel 2015, l'impegno volontario assunto dall'industria europea del PVC è divenuto realtà, “la Commissione si è resa conto che il piombo continuava e essere utilizzato negli articoli in PVC importati” e ha quindi proposto un regolamento per fissare un limite massimo pari allo 0,1 % del peso del materiale in PVC. Lo 0,1% non rappresenta un limite di sicurezza ma una soglia di tipo amministrativo fissata per evitare che il piombo venga utilizzato come stabilizzante nel PVC, cosa che richiede percentuali non inferiori allo 0,5%.

Ciò che ha indotto il Parlamento europeo a porre il veto alla proposta della Commissione Ue è che in esso venivano previste due deroghe della durata di 15 anni per i materiali in PVC recuperato: una che avrebbe consentito una concentrazione di piombo fino al 2 % in peso per il PVC rigido e l’altra fino all'1 % per il PVC flessibile/morbido. Due soglie, osserva il Parlamento europeo, che non corrispondono certo a “livelli di sicurezza” ma servirebbero solo a “consentire all'industria di continuare a ottimizzare i benefici finanziari derivanti dal riciclaggio dei rifiuti di PVC contenenti piombo”.

La risoluzione ricorda che in varie occasioni e da ultimo il 15 gennaio 2020, nella sua risoluzione sul Green Deal europeo, il Parlamento europeo ha affermato esplicitamente che “le sostanze vietate non dovrebbero essere reintrodotte nel mercato dei prodotti di consumo dell'Unione attraverso attività di riciclaggio”.

Secondo la Commissione Ue, le deroghe per il piombo contenuto nel PVC di recupero sarebbero giustificate, perché l’alternativa sarebbe il conferimento in discarica e l'incenerimento, con un aumento delle emissioni di piombo nell'ambiente, senza ridurre il rischio.

Secondo il Parlamento europeo, però, “il ragionamento alla base del progetto di regolamento della Commissione non tiene conto del fatto che il riciclaggio non è in realtà un'alternativa al conferimento in discarica o all'incenerimento, poiché il riciclaggio del PVC non può continuare all'infinito”, e in questo modo il problema dello smaltimento definitivo del PVC contenente piombo e delle emissioni ad esso collegate verrebbe semplicemente rinviato, “creando al contempo ulteriori emissioni durante il riciclaggio e la successiva fase di utilizzo”.

In conclusione, secondo il Parlamento europeo, “il progetto di regolamento della Commissione limiterebbe, da un lato, l'importazione di circa 1.000 – 4.000 tonnellate di piombo negli articoli in PVC importati e, dall'altro, consentirebbe di (continuare a) immettere sul mercato attraverso il PVC di recupero circa 2.500 – 10.000 tonnellate di piombo l'anno”.

Per questo il Parlamento europeo ha posto il veto alla proposta di regolamento della Commissione europea, che ora dovrà modificarla o presentarne una nuova.