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2020-05-26 14:38

Nel 2019 in Italia gas serra -2,0% a fronte del +0,3% del Pil

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Nel 2018, i dati ufficiali dell’Ispra mostrano una diminuzione delle emissioni di gas serra, rispetto al 2017, dello 0,9%, mentre le stime relative al 2019 indicano una riduzione del 2,0% rispetto all’anno precedente, a fronte di una crescita del PIL pari allo 0,3%. Si conferma quindi, in linea generale, il disaccoppiamento tra l’andamento delle emissioni e la tendenza dell’indice economico.

Nel 2019 la riduzione delle emissioni è avvenuta nella maggior parte dei settori ed in particolare dalla produzione di energia (‐4.0%), dall’industria (‐3.7%), dai trasporti (‐0.6%) e dal riscaldamento domestico (‐1.8%). La riduzione principale si riscontra nell’utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica, bilanciata da un incremento dell’uso di gas naturale, che ha però un contenuto di carbonio notevolmente inferiore per unità energetica prodotta.

Nel primo trimestre del 2020, a causa delle restrizioni alla mobilità dovute al Coronavirus su tutto il territorio nazionale, l’Ispra si attende una consistente riduzione delle emissioni di gas serra a livello nazionale; pur in assenza di dati consolidati, la stima è che nel primo trimestre del 2020 le emissioni sul territorio nazionale saranno inferiori del 5-7% rispetto a quelle dello stesso trimestre del 2019. Tali riduzioni sono dovute principalmente al settore dei trasporti, a causa della riduzione del traffico privato in ambito urbano, e in misura minore dal settore del riscaldamento, per la chiusura parziale o totale degli edifici pubblici e di alcune aziende.

Secondo l’Ispra, “tale riduzione comunque non contribuisce alla soluzione del problema dei cambiamenti climatici, che ha invece necessità di modifiche strutturali, tecnologiche e comportamentali che riducano al minimo le emissioni di gas serra nel medio e lungo periodo”.