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2020-06-05 20:43

Eurostat, nel 2019 emissioni di CO2 dei settori energetici dell’Ue a 27 diminuite del 4,3%

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Le stime preliminari di Eurostat sulle emissioni di anidride carbonica derivanti dall’utilizzo di combustibili fossili (principalmente petrolio e prodotti petroliferi, carbone, torba e gas naturale) per usi energetici, indicano che nel 2019 si è registrata una diminuzione del 4,3% nell’Europa dei 27, rispetto all’anno precedente.

Secondo le stime di Eurostat, le emissioni sono diminuite nel 2019 nella maggior parte degli Stati Ue, con il calo più elevato in Estonia (-22,1%), seguita da Danimarca (-9,0%), Grecia e Slovacchia (-8,9% ciascuna), Portogallo (-8,7%) e Spagna (-7,2%). Sono stati stimati aumenti per quattro Stati: Lussemburgo (+7,5%), Austria (+2,8%), Malta (+2,0%) e Lituania (+1,6%), mentre le emissioni di CO2 sono rimaste invariate a Cipro.

Per l’Italia, Eurostat indica una diminuzione del 2% delle emissioni di CO2 da consumo di energia nel 2019 rispetto al 2018.

Eurostat sottolinea come nel 2019 in molti paesi si sia osservato un netto calo del consumo di combustibili fossili solidi (carbone, lignite, scisto e sabbie bituminosi), il cui uso a fini energetici è stato reso meno conveniente, rispetto ad altri combustibili come il gas naturale, dal sostanziale aumento del prezzo della CO2 nel sistema ETS, ora superiore ai 25 euro per tonnellata. Oltre che dal gas naturale, la quota di energia da combustibili fossili è stata compensata da un maggior uso di rinnovabili elettriche e dall’importazione di elettricità da altri paesi.

Più in generale, la Commissione europea indica che nel 2019 le emissioni di gas a effetto serra di tutti gli operatori coperti dal sistema di scambio di quote di ETS si sono ridotte complessivamente dell'8,7% rispetto ai livelli del 2018, a seguito della riduzione del 9% delle emissioni degli impianti fissi e di un aumento dell'1% delle emissioni del trasporto aereo.

La riduzione delle emissioni di gas serra nel 2019 è avvenuta a fronte di un aumento del Pil dell’Ue a 28 paesi dell’1,5%. La maggior riduzione è stata raggiunta nel settore dell'energia elettrica con una diminuzione del 15%, mentre le emissioni dell'industria sono diminuite del 2%. Riduzioni delle emissioni sono state osservate nella maggior parte dei settori industriali, compresa la produzione di ferro e acciaio, cemento, prodotti chimici e raffinerie.

I dati forniti dalla Commissione europea confermano le stime anticipate a metà aprile da Refinitiv, ex divisione Financial and Risk di Thomson Reuters.