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2020-07-14 05:01

Agenzia europea per l’ambiente: emissioni di gas serra diminuite del 23,2% tra il 1990 e il 2018

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Nel 2018, le emissioni di gas a effetto serra dell'Ue, compreso il Regno Unito, sono state pari a 4.392 milioni di tonnellate di equivalente di biossido di carbonio (CO2e), con una diminuzione del 2,1% rispetto al 2017. Vengono quindi confermate le stime preliminari pubblicate nell’ottobre 2019.

Tra il 1990 e il 2018 la riduzione è stata del 23,2%, che scende al 20,7% se non si considera il Regno Unito. Nello stesso periodo, le emissioni medie per cittadino dell'Ue sono diminuite da 12,2 tonnellate di CO2e a 8,9 tonnellate CO2e. Sempre nel periodo 1990-2018, si stima che il contributo dell'Ue alle emissioni globali sia diminuito dal 15% all'8%.

Lo afferma l’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), che ha pubblicato il rapporto  Le tendenze e i driver delle emissioni di gas a effetto serra nell'Ue, che analizza gli sviluppi dei dati ufficiali presentati alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc).

Due terzi della riduzione delle emissioni del 2018 si sono verificati nel settore del calore e dell'energia. Dopo quattro anni consecutivi di aumenti, le emissioni del trasporto su strada sono rimaste stabili nel 2018, rispetto al 2017.

L'analisi dell’Aea mostra che l'intensità di carbonio dell'economia Ue si è più che dimezzata negli ultimi tre decenni. Per ogni euro generato nell'economia, l'Ue ha emesso 277 grammi di CO2 nel 2018, rispetto a 582 grammi di CO2 per euro nel 1990. Le emissioni sono diminuite in quasi tutti i settori economici, in particolare per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico, l'industria e il settore residenziale. Nel settore dei trasporti, le emissioni sono aumentate a causa della maggiore domanda e nonostante le politiche climatiche e gli sforzi per migliorare l'efficienza dei veicoli.

L’Aea osserva che sono numerosi i fattori che hanno contribuito alla riduzione delle emissioni nell'Ue: le politiche specifiche dell'Unione e dei vari paesi, l'aumento dell'uso di energia rinnovabile, il passaggio dal carbone al gas, il miglioramento dell'efficienza energetica, i cambiamenti strutturali nelle economie europee dall'industria ai servizi, gli effetti temporanei delle recessioni economiche e gli inverni mediamente più miti dal 1990.