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2020-10-01 21:10

Le emissioni globali di CO2 continuano ad aumentare ma l'Ue è in controtendenza

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Nel 2019 le emissioni di CO2 di origine fossile degli Stati membri dell'Ue e del Regno Unito sono diminuite, mentre a livello mondiale l'aumento è continuato, anche se ad un ritmo leggermente più lento. Lo evidenzia uno studio del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione europea intitolato “Fossil CO2 emissions of all world countries”.

Dall'inizio del 21° secolo le emissioni globali di gas a effetto serra sono aumentate costantemente,

principalmente a causa dell'aumento delle emissioni di CO2 della Cina, dell'India e di altre economie emergenti.

Questa tendenza è proseguita nel 2019, con le emissioni globali di CO2 fossile di origine antropica in aumento dello 0,9% rispetto al 2018, che hanno raggiunto un totale di 38,0 Gt CO2.

Il maggior aumento percentuale delle emissioni tra il 2018 e il 2019 è stato riscontrato in Cina (+ 3,4%), seguita dall'India (+ 1,6%), mentre il Giappone ha ridotto le proprie emissioni di CO2 fossile del 2,1%, gli Stati Uniti del 2,6% e la Russia dello 0,8 %.

Gli Stati membri dell'Ue e il Regno Unito sono andati in controtendenza e nel 2019 hanno ridotto le emissioni di CO2 prodotte dalla combustione e dalla lavorazione dei combustibili fossili del 3,8%. Ciò significa che le emissioni di CO2 di origine fossile dell'Ue e del Regno Unito sono state del 25% inferiori rispetto ai livelli del 1990, la riduzione più significativa tra le principali aree economiche responsabili delle emissioni a livello mondiale.

Dal 1990 in Europa si registra inoltre una tendenza al ribasso delle emissioni di CO2 pro capite e rispetto all’intensità della produzione economica.