DALLA XVII CONFERENZA PER L’EFFICIENZA ENERGETICA
L’articolo prende spunto dall’intervento svolto dall’ing. Laura Cutaia alla XVII Conferenza nazionale per l’efficienza energetica per presentare il progetto TE3C, uno strumento innovativo sviluppato da ENEA in collaborazione con Utilitalia.
In Copertina: Il logo TEEC
In un’epoca definita dalla crisi climatica e dalla crescente scarsità di materie prime, la transizione verso un’economia circolare non è più un'opzione, ma una necessità imperativa. La pressione sugli ecosistemi e l'instabilità dei mercati delle risorse impongono un radicale ripensamento delle dinamiche industriali. Tuttavia, affinché l'economia circolare si affermi concretamente come leva strategica, non basta "fare" circolare; è necessario misurare, certificare e valorizzare i benefici che essa genera. È in questo contesto che nasce il progetto TE3C, uno strumento innovativo sviluppato da ENEA in collaborazione con Utilitalia.
Oltre il semplice riciclo: quantificare il valore
L'adozione di pratiche circolari — come il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione — permette di estendere il ciclo di vita dei materiali, riducendo drasticamente il consumo di risorse vergini e la produzione di rifiuti. I vantaggi sono tangibili: basti pensare che l’impiego di 1 tonnellata alluminio secondario può far risparmiare circa 4 tep e 15 t CO2 eq rispetto all’impiego del corrispondente primario da bauxite. Eppure, questi benefici rimangono spesso difficili da quantificare in modo uniforme e comparabile.
Per colmare questa lacuna, ENEA ha messo a punto il sistema TE3C, un acronimo che fonde due nuovi concetti fondamentali per la "contabilità" circolare del futuro:
L'obiettivo è creare un meccanismo trasparente e basato su criteri tecnici condivisi, in grado di stimolare investimenti e guidare le scelte industriali verso la circolarità.
La Metodologia: Un Confronto LCA "Dalla Culla al Mercato"
Il cuore scientifico del sistema TE3C risiede in una rigorosa analisi comparativa conforme agli standard dell'Analisi del Ciclo di Vita (LCA). Il calcolo si basa sul confronto tra l'impatto di un Materiale Primario (MP) e quello del corrispondente Materiale Secondario (MS), a parità di funzione.
Per garantire una valutazione olistica, i confini del sistema analizzato si estendono "dalla culla al mercato". Questo approccio differenziato considera ogni fase della filiera:

Un aspetto cruciale della metodologia TE3C è la valorizzazione della filiera corta. Il sistema tiene conto del trasporto in tutte le fasi; di conseguenza, i materiali secondari che percorrono distanze minori per arrivare al mercato ottengono valutazioni migliori. Questo meccanismo premia la capacità dei sistemi locali di chiudere il cerchio, riducendo gli impatti dei trasporti e mantenendo sul territorio il valore delle risorse.
Il Calcolo dei Titoli di Efficienza Energetica Circolare (TEEC) e dei Crediti di Carbonio Circolare (3C)
Il calcolo è differenziale:
Se il materiale secondario non garantisce un risparmio rispetto al vergine, non viene riconosciuto alcun titolo o credito, assicurando così che il possibile incentivo economico vada solo supportare il mercato di materiali secondari che apportano effettive riduzioni di intensità energetica e di emissioni di CO2.
Uno Strumento Cooperativo e Dinamico
Operativamente, TE3C è una piattaforma web-based (accessibile su https://teec.enea.it) che funge sia da calcolatore che da database. Attualmente, il sistema include le principali categorie merceologiche del sistema produttivo: plastica/gomma, inerti, metalli ferrosi e non ferrosi, carta/cartone, vetro, tessili e legno per un totale di 34 diversi materiali.
La forza del database sta nella sua natura cooperativa. Oltre ai dati inseriti direttamente dal gestore (ENEA), il sistema è aperto ai contributi di operatori del settore, imprese, università e altri stakeholder. Questi soggetti possono alimentare il database con nuovi dati su materiali specifici, che vengono poi verificati e validati tecnicamente da ENEA prima di essere resi utilizzabili per i calcoli. Questo processo garantisce che le informazioni siano sempre aggiornate e rappresentative delle tecnologie reali e delle filiere in evoluzione.
Prospettive Future: Uno Strumento di Policy e Competitività
L'introduzione dei TEEC e dei 3C rappresenta un'opportunità concreta per il mercato. Concettualmente, questi titoli si possono appoggiare agli strumenti già esistenti dei Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) e dei Crediti di Carbonio (nel meccanismo ETS, European Union Emissions Trading System), estendendone la logica al mondo dei materiali.
Il riconoscimento dei TEEC e 3C maturati, concettualmente viene emesso non solo in ragione di una verifica tecnica dei dati primari e secondari utilizzati, ma anche in ragione di una verifica «documentale» dell’effettiva vendita/acquisto del materiale secondario per il quale si richiedono i TEEC e i 3C.
Lo strumento dei TEEC e 3C è stato inserito tra le proposte italiane per il Circular Economy Act per favorire la circolarità dei materiali.
Le potenziali applicazioni sono molteplici:
In conclusione, TE3C rappresenta un tassello fondamentale per la transizione circolare, trasformando un concetto astratto in numeri certificabili (tep e CO2eq), ENEA e Utilitalia offrono al sistema paese una bussola affidabile per navigare verso un futuro a basse emissioni e ad alta efficienza di risorse.
*Laura Cutaia, Roberto Carletti, Silvio Viglia – ENEA, Divisione Economia Circolare